12.01.10

A beat for peace


Well done Alex!

inserito alle 17:07 | commenti (0)

01.10.09

Mayday Mayday

Avviso ai naviganti.
Una tempesta perfetta è sulla rotta di Beta Version.
Sospendiamo le trasmissioni...

inserito alle 14:03 | commenti (4)

06.08.09

Buone Vacanze

Beta Version si concede una pausa all'Isola d'Elba.
See you later...

Poggio.jpg

inserito alle 12:31 | commenti (0)

28.07.09

Il fattore S

Perché ha scelto di stare dalla parte di Franceschini?
"Perché è il più simpatico"

Debora Serracchiani su Repubblica

La regina sdogana Berlusconi: non l'ho sgridato, è simpatico
Libero

Il suo (Bersani) è di quei visi intabarrati, perfetti per i libri di Guareschi. Insomma: non solo non stona, ma neppure finge: perciò m’è più simpatico di un Franceschini tutto sacrestia e ragioneria...
Geminello Alvi su Il Giornale

Abbiamo visto come la battuta di Debora Serracchiani abbia scatenato un mezzo finimondo.
Eppure riassumere in una forma così estrema quello che dovrebbe essere un giudizio politico più articolato potrebbe non essere così peregrino.
In un recente articolo su Repubblica John Lloyd definisce l'atteggiamento "disinvolto" di Berlusconi non "tipico italiano", ma "molto contemporaneo".

Forse è la scoperta dell'acqua calda.
L'importanza dei fattori emozionali nell'orientare le scelte è da tempo al centro dell'attenzione di chi per mestiere si occupa di "brand".
E la politica non fa eccezione:
In politics, when reason and emotion collide, emotion invariably wins. Elections are decided in the marketplace of emotions, a marketplace filled with values, images, analogies, moral sentiments, and moving oratory, in which logic plays only a supporting role...

Per questo temo che la candidatura di Marino non avrà vita facile.
Se, dal mio punto di vista, incarna senza dubbio una vera "visione" alternativa, l'ottimo Marino dal punto vista del Fattore S mi sembra un po' in difficoltà.
Un po' rigido, un po' "primo della classe", deve riuscire a dare un cuore alle cose sensate che può dire. Deve far sentire che il suo "cervello in fuga" è tornato non per spiegare come si fa, ma per diventare il tramite delle speranze di tanti.
Vedremo...

inserito alle 12:36 | commenti (0)

24.07.09

Yes logo

L'obamizzazione della politica arriva dalle nostre parti.
Partono le primarie del PD e... bang!
Subito i tre candidati si posizionano anche dal punto di vista del "brand".
Ecco los tres caballeros:

Bersani Logo.jpg

Marino Logo.jpg

Franchischini Logo.jpg

First impression:

Bersani un po' trenitalia, font Palatino (un treno...) un po' loffietto oggidì...
Machismo cromatico, colori pieni e decisi.
La tradizione che cerca di mettersi in moto, cerchiamo di essere moderni (09 very Obama)

Marino un po' ovocita, un po' Wimbledon, insolito uso dei colori:
viola - colore poco politico e un verde acido poco ambiente...
Il teutonico DIN per una spolverata di efficientismo, e spunta l'obamiano "cambia".
L'alternativa, anche visiva. Forse troppo?

Franceschini l'uomo in grigio, il pendolare della politica.
Toni più morbidi, il font più continuista con l'immagine del PD.
Niente tagline (arriverà), ma un profumo di italici spaghetti.


UPDATE 28.7
La possibile fonte - sono identici - degli strani colori scelti dal Sen. Marino?

inserito alle 17:25 | commenti (0)

Seno di poi

Chissà di cosa avranno discusso?

inserito alle 13:31 | commenti (0)

23.07.09

Palloncini bucati

In questi giorni a Cape Town l'International AIDS Society fa il punto sull'evoluzione della ricerca medica per contrastare la malattia.
E proprio due giorni fa il settimanale Tempi pubblica un'entusiastica intervista a Edward Green, titolata con sarcasmo "Benedetto XVI e i palloncini gonfiati" (i condom, immagino, ma soprattutto coloro che si sono permessi di criticare la ben nota affermazione del Papa).
Mi sembra giusto riportare l'intervista qui, per chi volesse leggerla.

Tra le righe però si nasconde il "maligno"...

Questo è un brano iniziale del testo, nella traduzione italiana:
I condom falliscono perché le persone non li usano correttamente, perché cessano di essere usati quando si è convinti di conoscere bene l’altra persona, e perché generano un senso di falsa sicurezza, per cui le persone attuano comportamenti più rischiosi, che non avrebbero osato se non avessero avuto a disposizione i condom.

Però l'articolo è riportato anche in inglese – la versione originale, I suppose... –, andiamo a leggere:
Condoms fail because people do not use them consistently, because they are not used once people get to know someone, and because they provide a false sense of security, allowing people to take greater risks then they would take if condoms were not used at all.

Dunque l'uso del condom è inutile, cito, non "perché le persone non li usano correttamente, ma perché - in inglese - "do not use them consistently".

Qual'è il significato esatto di "consistently"?
Vediamo su Oxford/Paravia.

Costantemente, regolarmente o ripetutamente.
Appunto.

PS
Intanto il Washington Post ci informa che ad Haiti:
...there are fewer AIDS patients to count. Well-coordinated use of drugs, education and behavioral changes such as increased condom use have kept the disease from surging back, at least for now.

inserito alle 18:32 | commenti (0)

16.07.09

Peracottalia

In questi minuti stiamo assistendo alla farsa del nuovo portale Italia.it annunciato ieri dal Ministro Brambilla ma ancora invisibile.
E' più forte di loro...
Loghini, loghetti, innovazione, web semantico, promocommercializzazione (!?)
ma al dunque ecco cosa esce su documenti ufficiali...

Brambilla.jpg

UPDATE 18.30
Ora è attivo

inserito alle 17:57 | commenti (0)

02.07.09

Magic Deredia

La Biennale di Venezia curata da Bonami lasciava perplessi, ma questo articolo per il Riformista sulla mostra delle sculture di Deredia a Roma merita una lettura.

Il dibattito prosegue qui.

inserito alle 17:14 | commenti (0)

26.06.09

A kind of magic

Dunque ecco il logo "Italia" dell'Era Berlusca.
Il compito è certamente improbo, tutti si sentono titolati a dire la loro, la community dei grafici è pronta col fucile puntato.
Il precedente tentativo ha lasciato sul campo morti e feriti (si saranno ripresi alla Landor?).
Che dire di questo logo?
Molti si sono già sbizzarriti nel sottolinearne la banalità e l'ovvietà. Peraltro la famosa prima uscita Brambilliana con il freeze del video era effettivamente agghiacciante, catapultandoci indietro di vent'anni o più.
Ripulito dagli effettini di luce, riaggiustato nella sequenza dei colori, il logo finale è fondamentalmente inalterato.
Una considerazione su tutto: hanno sacrosanta ragione dalle parti di SDZ nel criticare non tanto l'esito, quanto l'assoluta mancanza di rispetto per un minimo di procedure vagamente professionali.
Per scegliere il logo che deve rappresentare l'italia nel mondo ci si rivolge agli amici delle amiche (non lo dico io, è nero su bianco in rete!).
Chissenefotte di grafici prestigiosi, di agenzie rinomate...
Almeno la volta scorsa ci si era rivolti a una famosa multinazionale (che poi avesse fatto cilecca è un altro discorso).

Ed eccoci qua, con il nastrino tricolore che parte nel logo PDL

logo pdl.jpg

attraversa la TV della Brambilla

Tv libertà.jpg


e finisce dove doveva finire...
Italia Logo.jpeg

Ma come ci si può ancora scandalizzare, di fronte a quello che le cronache ci raccontano sui "criteri" di selezione del personale politico... magic Italy!

UPDATE 28.7
Si è scelto ordine - rigore unito alla leggerezza, alla musicalità del nostro paese, a quella morbidezza e sinuosilotà (onde del mare o colline toscane) che rendono duplice e di difficile sintesi ma anche unico lo stile di vita italiano.
Dal sito del Governo italiano

Sinuosilotà?
New italian?

inserito alle 19:26 | commenti (0)

15.05.09

Verba mea, mors tua

Come sappiamo, le dichiarazioni di Benedetto XVI sul problema dell'AIDS, fatte in occasione del suo viaggio in Africa, hanno sollevato un clamore non indifferente, soprattutto a causa della seguente frase:

Direi che non si può superare questo problema dell’Aids solo con slogan pubblicitari. Se non c’è l’anima, se gli africani non si aiutano, non si può risolvere il flagello con la distribuzione di preservativi: al contrario, il rischio è di aumentare il problema.

Un'affermazione pesante che ha trovato subito una voce del tutto discorde in Anthony Fauci, il direttore del NIAID, il quale, intervistato dalla CNN per un commento alle dichiarazioni del Papa, così si è espresso:

Condoms have been proven time and again to play a major role in the prevention of the transmission of HIV infections. There’s no evidence whatsoever to indicate that the distribution of condoms to people who would be using condoms in any manner or form makes them engage in more risky sexual activity.

Valore scientifico dunque pari a zero.
Si è trattato forse di errore, di una frase poco soppesata?
No, come ci racconta Mons.Tony Anatrella:

Il Papa ha parlato in modo chiaro. È molto ben informato sulle questioni relative alla trasmissione del virus HIV e dei problemi insiti nelle campagne di prevenzione. Ci interroga ponendo in questione una visione della prevenzione limitata al solo preservativo. Adotta un punto di vista antropologico e morale per criticare un orientamento sanitario che, da solo, non è in grado di interrompere la pandemia. In venticinque anni, queste campagne non sono riuscite in questo intento. Bisogna assumere un’altra prospettiva, in cui si faccia ricorso alla coscienza umana e al senso di responsabilità, al fine di conferire la capacità di dare senso ai comportamenti sessuali. ... Il ruolo del Papa è di affermare che, senza una educazione e senza un senso di responsabilità, difficilmente si riuscirà a ridurre la diffusione del virus. La trasmissione del virus dell’AIDS è perfettamente evitabile. Non si riduce (riproduce?) come un’influenza. È legato ai comportamenti e alle pratiche sessuali. Contando solo sul preservativo, facendo intendere che così si può “fare ciò che si vuole”, (sic...) si corre il rischio di consolidare comportamenti che portano con sé problemi, evitando di affrontarli. Il preservativo non è un principio di vita. È la responsabilità che è principio di vita. ... Esiste un altro modo di orientare la prevenzione, che è più costruttivo della promozione del preservativo che induce a pratiche problematiche. Non è questo il modo per uscire dalla confusione denunciata da Benedetto XVI. Ripeto, avere come unico orizzonte i “profilattici” per lottare contro l’AIDS è insufficiente, se a questa lotta non si accompagna una riflessione psicologica, sociale e morale.

Dunque il problema è, al solito, più complesso, e la necessità è accompagnare all'uso dei profilattici, da soli insufficienti - e chi lo nega? - una rilessione psicologica, sociale e morale.
Niente da obiettare, se non fosse questa visione "no-condom" qualche "danno" forse l'ha creato.
Se infatti nessuno pensa di ridurre la lotta all'AIDS alle semplice distribuzione di preservativi,

the Pope got into trouble was with the last phrase, that condoms make AIDS worse. From the standpoint of the individual, this is obvious nonsense, you are much less likely to get AIDS if you use a condom. The reason that mass condom distribution has not worked is that far too many people don’t use the condoms. One among the many possible reasons that people don’t use condoms is that religious leaders like the Pope tell them not to, or they believe unscientific statements like the Pope’s that “condoms aggravate the problem.” So it is tragically circular for the Pope to condemn the condom campaigns for not working, when one reason they don’t work is that the Pope has previously condemned condoms.

Ma ha avuto un impatto reale o no questa condanna del preservativo?
Leggiamo: nel 2003 che per contrastare l'epidemia, l'amministrazione Bush ha creato il PEPFAR, il "President's Emergency Plan for AIDS Relief", al quale sono state affidate notevoli risorse economiche. Tuttavia il PEPFAR, coerentemente con la visione conservatrice del suo "padre" politico,

has distributed life-saving antiretroviral drugs to more than 2.1 million men, women and children in fifteen focus countries decimated by the AIDS pandemic, twelve of which are in Africa. Critics, however, say the money – Congress just pledged $48 billion – was not well spent. They point out that only 20% of the budget is used for prevention and of that one-third to one-half (the figure varied between authorizations) must be used for abstinence-only programs lauded by social conservatives. It funds neither clean needle exchange programs for IV drug users, nor AIDS prevention programs targeted at sex workers, two of the largest at-risk groups. Condom distribution is shunned in favor of abstinence programs by many of the organizations on the ground receiving PEPFAR support.

Dunque gran parte delle risorse sono state investite nella A della strategia ABC (cioè Abstinence, Be faithful, Condom).
Ma, come ci ricorda Elizabeth Pisani:

the only developing country that’s managed to prevent new infections is Brazil. The country invests very heavily in needle exchanges for drug injectors, in promoting condoms to young people, and in good health services for sex workers. So will PEPFAR copy this shining example? Uhhh, no. There’s US$ 50 billion on the table, but not a cent for clean needles for injectors. Not a cent for sensible prevention programmes in the sex trade. A full half of the prevention money (some five billion dollars in all) must be spent telling kids to cross their legs, even though we know that abstinence programmes don’t work.

Ora forse qualcosa cambierà.
Obama ha infatti nominato Eric Goosby a capo PEPFAR, il quale, proprio nel 2003,

in response to a vote in the House of Representatives requiring one-third of PEPFAR funding to be used for abstinence programs, Goosby wrote, “It is disappointing that the House added amendments to the bill that would siphon funds to HIV prevention programs that exclusively focus on abstinence and ignore the benefits of condoms for those who are sexually active.” The amendments, he wrote, are “unnecessary and harmful.”

Dunque con l'arrivo di Goosby che succederà ora?
Ecco uno degli scenari possibili:

Some guidelines on spending will come from Dr. Goosby, but some policies were written into the law. These included the stipulation that organizations receiving money be able to opt out of aspects they opposed. Critics said the ability to opt out meant AIDS prevention programs were unbalanced in places where they were run by faith-based organizations. If the choice of opting out of the program is removed, then Catholic and missionary programs are likely to be discontinued, and millions will be denied health care, said Bill O’Keefe, the spokesman for Catholic Relief Services, which rejects condoms in its prevention programs.

E' di tutta evidenza, come direbbe Fini, che le parole del Papa, oltre che scientificamente discutibili, pesano e hanno pesato eccome nelle scelte concrete destinate a combattere l'epidemia.

inserito alle 23:19 | commenti (0)

13.05.09

All'animal...

Veterinaria.png

su google news

inserito alle 13:30 | commenti (0)

12.05.09

Gillette confusion

"I dottorandi possono perdere efficacia durante il giorno...
i test della Sapienza lo dimostrano!"

TDA, mentre passa lo spot della Gillette

inserito alle 20:09 | commenti (0)

27.03.09

Qualcuno li avvisi

"Il rischio di contrarre il virus Hiv usando i preservativi durante i rapporti sessuali è nell’ordine del 15%. Questa conclusione è con­tenuta in uno studio pubblicato dalla nota rivista scientifica bri­tannica The Lancet nel 2000. È una delle conferme scientifiche di quanto affermato da papa Bene­detto XVI la settimana scorsa in A­frica".
Riccardo Cascioli, L'Avvenire del 25.3.2009

Oggi:
Lancet said the Pope had "publicly distorted scientific evidence to promote Catholic doctrine on this issue".
The journal claimed that the male latex condom was the single most efficient way to prevent the sexual transmission of HIV/Aids.
"Whether the Pope''s error was due to ignorance or a deliberate attempt to manipulate science to support Catholic ideology is unclear," it said.
Lancet urged the Vatican to issue a retraction, saying: "When any influential person, be it a religious or political figure, makes a false scientific statement that could be devastating to the health of millions of people, they should retract or correct the public record.

inserito alle 13:46 | commenti (0)

26.02.09

Condom Update

"Some 130,000 people, half of them women, live with the virus causing AIDS in Burkina Faso, one of the world's poorest countries.
Still, the west African country has managed to slice HIV infections from 7.4 percent in 1997 to two percent in 2005 -- partly thanks to more condom use, the United Nations said in a report last year."
- AFP
-------
"Q. There has been controversy surrounding the use of abstinence-only education in preventing HIV. Do you support it or do you think there are more effective methods?
A. Abstinence should be encouraged but, in fact, as the only way to deal with prevention, I don’t believe it will work. I think the reality is that people have to have other options. Condom use, the lack of sharing of needles, all these kinds of practices are just as important to get across. I think there’s been a lot of controversy with the [Bush Administration’s] view of abstinence. In some settings, they have taken the view that what abstinence-only means is that you really won’t embrace the role of condoms in dealing with the epidemic. Condoms prevent HIV so how can you not advocate informed and appropriate condom use in populations?"
- James A. Hoxie, director of the Penn Center for AIDS Research
-------
"One million male condoms on average are distributed in Khayelitsha every month.
This initiative of the City of Cape Town and NGOs working in the HIV and Aids sector has yielded fantastic results, says the city's health department.
Over a three-year period, the dramatic scaling up of condom distribution in Khayelitsha resulted in a 50 percent drop in the incidence of sexually transmitted infections (STIs)."
- www.iol.co.za (South Africa)
-------
"The Bush administration, driven by conservative political, social and religious elements in the USA, has mounted a concerted campaign to undermine the role of the condom in health-promotion activities in the USA and overseas by undervaluing and misrepresenting scientific data, and through a sustained and well-funded promotion of abstinence-only education. However, this has lead to considerable controversy and disillusionment with abstinence-only education, both at home and abroad, and there is now incontrovertible evidence that abstinence-only programs are ineffectual."
- Adrian Mindel and Shailendra Sawleshwarkar
Dall'abstract "Condoms for sexually transmissible infection prevention: politics versus science", pubblicato sulla rivista Sexual Health
-------
"Nicholas Muraguri, director of the National AIDS and Sexually Transmitted Diseases Program in Kenia, said that the country's antiretroviral drug treatment program -- in which about 1.3 million people are enrolled -- would be challenged by the 55,000 to 100,000 new HIV cases being reported annually, primarily among married couples... Muraguri added that negligence is contributing to the spread of the virus among married couples. He said, "Most couples and partners tend to relax and fail to use condoms after entering into a new sexual relationship. ... This ends up fueling the spread of the disease since a majority of them do not know the HIV status of their partners"
- Kaisernetwork.org
-------
"Condom use among young women in Africa has been increasing -- a finding that could impact efforts to control the spread of HIV on the continent -- according to a study in the journal Lancet, by Mohamed Ali of the World Health Organization's department of reproductive health and research and John Cleland of the London School of Hygiene and Tropical Medicine.... According to Cleland, if the increase in condom use 'continues or even accelerates, it's bound to make a dent on HIV transmission'."
- Medical News Today

inserito alle 22:52 | commenti (0)

Blog happens

Not all things worth reading are written quickly
Da Slow blog manifesto

inserito alle 22:28 | commenti (0)

04.02.09

Galantuomini...

Questo Villari non se ne vuole andare...
Avrà le sue buone ragioni.
Del resto, intendiamoci:
lui ha avuto un’elezione regolare, ha avuto una maggioranza ed è il presidente della Vigilanza.

Sergio Zavoli
20.11.2008

inserito alle 19:43 | commenti (0)

21.01.09

Sei stato nominato

La vicenda "Villari" sgomenta.
Il modo in cui è stato fatto fuori mi sembra violento, privo di decenza umana e istituzionale.
I commissari dimissionari, dimissioni "irrevocabili" (!), ora vengono rinominati tal quali...
E che toni squadristici sul sito del PD: "spalle al muro", "un uomo solo", "infime pantomime", "vicenda penosa".

Penosa davvero.
RIPD.jpg

UPDATE 23 gennaio
inedito e veramente spiacevole per il curriculum della sinistra repubblicana è l’imbroglio di cui si è resa promotrice e complice per rimuovere le tracce del disastro...Col caso Villari, la sinistra entra ufficialmente – non a caso in accordo con la maggioranza – tra i manipolatori delle regole democratiche quando queste non diano i risultati voluti.
Luca Sofri
Componente della Direzione Nazionale del PD

inserito alle 16:18 | commenti (1)

08.01.09

Un'immagine vale più...

Questa è la copertina dell'AIDS Outlook, un rapporto realizzato dall'UNAIDS, l'agenzia delle Nazioni Unite per la lotta all'AIDS, reso pubblico nel novembre 2008.
E qual'è l'immagine "simbolo" scelta?
Un preservativo...

Condom.jpg

a new report from UNAIDS that provides perspectives on some of the most pressing issues that will confront policymakers and leaders as they respond to the challenges presented by AIDS in 2009
Qui la pagina di UNAIDS

inserito alle 23:39 | commenti (0)

01.01.09

2009 e carta

il messaggio del Presidente, in streaming sul web
il concerto di capodanno, in diretta sulla tv tedesca via satellite
gli auguri, via sms e skype
ma anche le lenticchie, imprescindibili
la tombola con le finestrelle
e il sette e mezzo, legittimo e reale...

Auguri ai naviganti!

inserito alle 19:21 | commenti (0)

04.12.08

Tempi duri #2

Gemelle.jpg

inserito alle 20:00 | commenti (0)

03.12.08

Question without an answer

Un altro AIDS DAY (1 dicembre) è passato, ma nulla è cambiato nella posizione della chiesa sull'uso dei profilattici come strumento di prevenzione dell'infezione.
Anzi, come è noto, il Papa ha recentemente riaffermato che non è legittimo usare metodi contraccettivi per una coppia che voglia conformarsi alla dottrina cattolica.

“L’amore coniugale ha un modo proprio di comunicarsi: generare dei figli. Così esso non solo assomiglia, ma partecipa all’amore di Dio, che vuole comunicarsi chiamando alla vita le persone umane.”
E dunque:
“la possibilità di procreare una nuova vita umana è inclusa nell’integrale donazione dei coniugi”, “escludere questa dimensione comunicativa mediante un’azione che miri ad impedire la procreazione significa negare la verità intima dell’amore sponsale, con cui si comunica il dono divino”.
Infatti:
“i figli non sono più l’obiettivo di un progetto umano, ma sono riconosciuti come un autentico dono, da accogliere con atteggiamento di responsabile generosità verso Dio, sorgente prima della vita umana”.
Però,
“nel cammino della coppia possono verificarsi delle circostanze gravi che rendono prudente distanziare le nascite dei figli o addirittura sospenderle ed è qui che la conoscenza dei ritmi naturali della fertilità della donna diventa importante per la vita dei coniugi".
Come agire in questi casi?
"I metodi di osservazione, che permettono alla coppia di determinare i periodi di fertilità consentono di amministrare quanto il Creatore ha sapientemente iscritto nella natura umana, senza turbare l’integro significato della donazione sessuale. In questo modo i coniugi, rispettando la piena verità del loro amore, potranno modularne l’espressione in conformità a questi ritmi, senza togliere nulla alla totalità del dono di sé che l’unione nella carne esprime”.

Dunque una forma di pianificazione familiare, basata sulla fertilità della donna, una contraccezione “naturale”, diviene in qualche modo accettabile.
Ma se, pur all’interno di non meglio precisate “circostanze gravi”, l’idea di una procreazione responsabile viene di fatto ammessa, la domando che mi pongo è la seguente: quale è la differenza tra l’utilizzo di un mezzo “tecnologico” come il preservativo, e l'utilizzo di un complicato sistema basato sul calcolo e il rispetto forzoso di determinati giorni?

Se “la verità dell’amore sponsale” risiede nell’aprirsi all’accoglimento della vita, nel farsi portatori della “possibilità di procreare”, con cui si “comunica il dono divino”, come si può non tener conto dell’animus di chi compie l’atto: in un atto sessuale che viene volontariamente e consapevolmente privato di questa “potenzialità”, dov'è la differenza tra contraccezione “naturale” o “artificiale”?

inserito alle 20:27 | commenti (0)

05.11.08

Gotham Obama wins

Obama!
Giusto alcune segnalazioni per approfondire il tema della sua capacità di comunicazione, anche dal punto di vista "visivo".
Su NDG un post con molti link ad ulteriori approfondimenti.
Molto interessante anche questa pagina di commenti alla scelta del font Optima per McCain, mentre Obama si è identificato ormai con il Gotham.
C'è da notare infatti che, in realtà, il carattere Gotham non è stato usato per il lettering...

Logo Presidenziali.jpg


quanto, massicciamente, nel design del sito web e soprattutto nella parola chiave, "CHANGE", che oggi non a caso è il "terzo vincitore", accanto al ticket presidenziale, nella home page di Obama.


Gotham-Change.jpg


E' su questo termine che si è giocata la partita: Obama è riuscito a identificarsi totalmente con l'idea del cambiamento.
Dunque anche per merito del Gotham, o meglio della capacità dei suoi designer di dare consistenza e solidità visiva a questo concetto, oggi è una giornata storica.

inserito alle 13:32 | commenti (0)

21.10.08

Bill Viola a Roma

In un precedente post ho raccontato dell'opera di Bill Viola vista all'ultima Biennale di Venezia.
Quel lavoro emozionante, insieme ad altri, è visibile al Palazzo delle Esposizioni.

UPDATE
In un bel video Bill Viola parla di "Ocean without a shore", alla Biennale di Venezia.

inserito alle 18:34 | commenti (3)

11.10.08

Veritatis splendor

Qusta storia del divieto di usare i preservativi, in generale, ma soprattutto nelle strategie di prevenzione dell'HIV, mi manda ai pazzi.

Padre Federico Lombardi, S.I., direttore della Sala Stampa della Santa Sede, dichiara: "le politiche di risposta all'Aids fondate principalmente sulla diffusione dei preservativi sono largamente fallite."

Anthony Fauci, Direttore del NIAID, la massima autorità istituzionale americana in tema di AIDS, dice il 10 giugno 2008 davanti all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite queste altre cose:
“Treatment alone is not the solution to the problem", the solution is prevention".
“The treatment and care of people with HIV cannot be done in a vacuum, but must be implemented in the context of their overall health needs.”

Cito (sempre dal sito del National Institute of Health):
On the subject of prevention, Fauci cited numerous available, scientifically proven approaches: condom distribution, prevention of HIV transmission from mother to baby; the provision of clean needles and syringes to drug users and—most recently—medically supervised adult male circumcision. However, he said only one-fifth of people at risk of HIV infection have access to these services.

Quanto tempo ancora dovrà passare - leggi, quanti morti (e parliamo di milioni) - perché succeda qualcosa?

inserito alle 20:41 | commenti (0)

you die?

You Dem.png

Foschi presagi...

inserito alle 14:57 | commenti (0)

10.10.08

Tempi duri

Bank.jpg

inserito alle 19:07 | commenti (0)

07.10.08

Portiera vs Papa

L’ultimissima del Papa - sono un po' ossessivo, ammetto - mi ha fatto sobbalzare.
Nel mio piccolo universo di microrisparmiatore, la caduta verticale di un sistema finanziario “drogato”, a quanto ci spiegano, mi tocca relativamente.
E se la tentazione di gioire di fronte al cataclisma che frana in un batter di ciglia sul megamanager stockoptionato è perfino comprensibile, tuttavia, l’idea che questo sconquasso possa aver indotto qualcuno, chiunque egli sia, a pensare: “ecco il Dio denaro spazzato via, ecco finalmente i falsi valori dei mercanti del tempio rivelati per quello che sono”, oppure, cito: “i soldi scompaiono, sono niente, e tutte queste cose che sembrano vere in realtà sono di secondo ordine'', mi ha lasciato perplesso, sembrandomi provenire, anche per il tempismo mediatico che ricorda l'"eleganza" del tifoso che gioisce di fronte all'autogol dell'avversario, provenire dicevo piu’ da un becero predicatore americano che da un fine pensatore.

Dunque, tutti noi che ci affanniamo, giorno dopo giorno, nel tentativo, per qualcuno più facile, per qualcuno più difficile, di costruirci una qualche solidita' economica, siamo vittime di un abbaglio.
Sento già l’obiezione: il Pontefice critica gli eccessi, l’idolatria del denaro, la ricerca fine a se stessa del successo, della carriera.
Mica tanto.
“I soldi sono niente”, ha detto.

I soldi non sono migliori condizioni di vita, migliori possibilità di alimentazione, migliori capacità di istruzione, di miglioramento per se stessi e per i nostri cari. I soldi non sono uno strumento formidabile per inseguire e realizzare i propri sogni.
No, “I soldi sono niente”.

L’economia va in recessione, sempre più persone perdono il lavoro, un intero sistema rischia di collassare con gravissime conseguenze e di fronte a tutto questo il dotto, il filosofo, il teologo che dice, come commenta, come da' speranza?
“I soldi sono niente”.

...

Poi uno gira pagina, legge della portiera Autorina, che gia' il nome dice tutto, e si fa una bella scorpacciata di umanità vera.


UPDATE 19 Ottobre

Ok, d'accordo: la frase del Papa "i soldi sono niente" era una semplificazione mediatica tratta da una ben più articolata omelia - che potete leggere qui per intero - e come dice l'estensore dell'articolo, le omelie del Papa sono "gioielli di omiletica".
Ecco comunque il brano più ampio in cui era inserita la famosa frase riportata dai media:

...Ancor più la Parola di Dio è il fondamento di tutto, è la vera realtà. E per essere realisti, dobbiamo proprio contare su questa realtà. Dobbiamo cambiare la nostra idea che la materia, le cose solide, da toccare, sarebbero la realtà più solida, più sicura. Alla fine del Sermone della Montagna il Signore ci parla delle due possibilità di costruire la casa della propria vita: sulla sabbia e sulla roccia. Sulla sabbia costruisce chi costruisce solo sulle cose visibili e tangibili, sul successo, sulla carriera, sui soldi. Apparentemente queste sono le vere realtà. Ma tutto questo un giorno passerà. Lo vediamo adesso nel crollo delle grandi banche: questi soldi scompaiono, sono niente. E così tutte queste cose, che sembrano la vera realtà sulla quale contare, sono realtà di secondo ordine. Chi costruisce la sua vita su queste realtà, sulla materia, sul successo, su tutto quello che appare, costruisce sulla sabbia. Solo la Parola di Dio è fondamento di tutta la realtà, è stabile come il cielo e più che il cielo, è la realtà. Quindi dobbiamo cambiare il nostro concetto di realismo. Realista è chi riconosce nella Parola di Dio, in questa realtà apparentemente così debole, il fondamento di tutto. Realista è chi costruisce la sua vita su questo fondamento che rimane in permanenza. E così questi primi versetti del Salmo ci invitano a scoprire che cosa è la realtà e a trovare in questo modo il fondamento della nostra vita, come costruire la vita.

Come si vede l'intero periodo gioca sull'opposizione "sostanza-apparenza", in una prospettiva che svaluta l'immanente a favore di una realtà trascendente, ribaltando il nostro concetto di realtà.
Se dunque l'accenno al denaro (la materia, il successo) è fatto certo in quest'ottica più ampia, resta il fatto che esso viene corroborato con un riferimento, senza alcun distinguo, al crollo delle banche.
Pur di dar forza alla propria lettura del mondo, non si guarda tanto per il sottile, e insieme all'acqua sporca (le degenerazioni finanziarie) si butta anche il bambino.

inserito alle 20:00 | commenti (2)

30.09.08

Yes, we can't

BetaVersion e' rimasto immoto per un bel po', anche a causa di un problema tecnico che ne impediva l'aggiornamento.
Questo avra' ridotto i suoi visitatori a circa zero.
La triste realta' e' che tenere vivo un blog richiede tempo, idee, lavoro.
Merci rare, negli ultimi tempi.
Tutto non si puo' fare. (Yes we can, diceva qualcuno, e si sa come e' andata)
Ma dispiace farlo finire cosi'...

inserito alle 15:44 | commenti (11)

15.05.08

Quote #12

Che Iddio ci assisti!
Senatore Giuseppe Leoni, "leader storico della componente cattolica della Lega", al termine della sua dichiarazione di voto sulla fiducia al governo Berlusconi.

inserito alle 11:30 | commenti (0)

12.05.08

Tempismo

Brunetta: "I dipendenti fannulloni vanno semplicemente licenziati",
"Colpirne uno per educarne cento", dichiara a 'Porta a Porta'.

Una donna di origine polacca, Hanna Nowak Boguslava, di 48 anni, è stata arrestata a Camigliatello Silano dai carabinieri con l'accusa di tentato omicidio, al culmine di una lite con il marito al quale addebitava di essere un fannullone.
via TeleReggio

inserito alle 23:04 | commenti (0)

Io non l'ho visto

inserito alle 22:58 | commenti (0)

30.04.08

SimpliCity

Domani anche Londra vota per eleggere il Sindaco.
Questa è la scheda elettorale: un semplice foglietto stampato a un colore.

Ballot Paper.jpg

Da noi invece 5 (?) milioni di euro per stampare milioni di schede elettorali, quasi da rifare completamente.

via noisy decent graphic

inserito alle 23:46 | commenti (2)

14.04.08

Pre Visioni #2

Camera
PD+IDV 40
PDL+L 37
SA 7
UDC 10
PS 2.5
D 2.5
Altri 1

UPDATE 15.4
toppate...

inserito alle 09:44 | commenti (3)

13.03.08

Lo sospettavo

Italiani.jpg

Da Google News

inserito alle 14:05 | commenti (0)

04.02.08

Altro che Terza Repubblica

Per affrontare i problemi e il disorientamento politico-istituzionale in cui l'Italia si trascina ormai da decenni, dobbiamo trasformare le nostre qualità in virtù. Sarebbe interessante ad esempio applicare le logiche della creatività e del design alla visione politica del futuro. Il design aiuta le persone a vivere meglio, dando un senso emozionale e funzionale alla loro esperienza e in questo gli italiani sono bravi. Il design aiuta le imprese e il marketing a dare un senso innovativo al loro futuro: i politici italiani ne avrebbero bisogno. Nel design ritroviamo magicamente competenza e immaginazione. La previsione è comunque che il design - nei prossimi 8 anni - aiuterà l’Italia a dare un senso al proprio sviluppo, rafforzando il proprio ruolo di produttore globale di qualità e di bellezza nel mondo. E' così che il design potrebbe diventare la chiave strategica di lettura e di sintesi per le visioni economiche-finanziarie dei prossimi anni. In questa direzione stiamo lavorando, e i valori del Terzo Rinascimento potrebbero aiutare a definire un nuovo percorso che entusiasmi e coinvolga le persone. Obama negli Usa lo sta facendo riplasmando il senso dell'American Dream: in Italia bisogna riproporre le logiche del miracolo economico italiano, sparigliando i giochi e proponendosi in modo davvero innovativo, con il contributo di soggetti creativi che non siano sudditi della politica ma testimoni eccellenti di altri mondi, che con sensibilità ed entusiasmo aiutino a ripensare il destino di questo Paese. E' questa la scommessa del Terzo Rinascimento.

Francesco Morace

inserito alle 18:04 | commenti (2)

23.01.08

Mostro, quale mostro?

Pagine e pagine sui giornali, l'italia intera sconvolta, anni di memoriali, indagini ecc.
La vicenda del mostro di Firenze ha tenuto banco sulla stampa per anni. Altro che Cogne o Perugia.
Oggi, che la vicenda arriva a una svolta clamorosa, la cosa sembra non fregare niente.
Niente nelle home page dei principali giornali, qualche articoletto qua e la'.
E provate a cercare la notizia su Repubblica.it... non c'e'!
Misteri del giornalismo...

inserito alle 21:05 | commenti (1)

20.01.08

Buon 2008, puff

Finalmente la buona notizia che aiuta a riprendere il nuovo anno con un po' di ottimismo.
Qualcuno si ricorda di Supersex, un fotoromanzo porno in cui il protagonista, Gabriel Pontello, utilizzava il mitico gas erotizzante per "sedurre" le sue vittime...
Beh, ora quel gas esiste.
Auguri a tutti

inserito alle 00:26 | commenti (0)

30.11.07

Qualcosa e' andato storto

L'evento grafico degli ultimi giorni e' stato il battesimo del nuovo logo per il Partito Democratico.
L'attesa era molta, vista la curiosita' per la futura identita' - non solo grafica - del neo raggruppamento.
E, come spesso accade, il risultato ha suscitato perplessita', controversie, pareri discordi.
Da una parte SDZ, la piu' autorevole presenza sul web della community grafica italiana, ospita una serie di opinioni, per lo piu' negative. Va detto pero' che lo stesso sito, tra il serio e il faceto, aveva offerto agli utenti la possibilita' di mandare le loro proposte, con risultati che sono apparsi... sconfortanti.

Inevitabilmente, si e' scatenata la gara alla "tracciabilita'" del logo, arrivando, probabilmente non a torto, a identificarne il potenziale modello, tanto che la notizia del presunto "clone" approda sulle pagine di Repubblica (cartacea) di oggi.

Ma torniamo al logo.
Un primo dato è che il percorso evolutivo del PD aveva visto finora l'impiego di vari colori come segno forte della nuova formazione, dovendosi porre in primis come l'anti azzurro di Forza Italia, il partito speculare al PD nell'arena politica.
Si e' passati percio' da un giallo ricco, carico, segnaletico, che caratterizzava la scommessa prodiana e ulivista

Giallo Ulivo.jpg


ad una campagna di lancio delle primarie del PD tutta incentrata sui toni dell'arancio, colore ottimista e volitivo.

Arancio primarie.jpg


Sembrava infatti che l'opzione arancio potesse confermarsi, quando l'ennesimo ribaltone cromatico porta il leader Veltroni a presentarsi al Lingotto di Torino in un contesto dominato dal... verde.

Verde Veltroni.jpg


Queste peripezie cromatiche portano infine allo svelamento del logo, che mostra immediatamente la sua natura "tricolore".

logo_pd_1.jpg


Una scelta che sembra segnare una decisa scelta di campo a favore di un "ritorno all'ordine" - clima un po' generale nel paese - che non si fa scrupolo di adottare un segno ispiratore, quello della bandiera, che non solo e' gia' nelle insegne del principale competitor, ma che e' patrimonio tradizionale di una destra che piu' destra non si puo'.

Tricolore.jpg

Da molti e' stata criticata l'assenza di un "simbolo", ma certo non si puo' dire che fosse facile trovare un'icona del concetto "democratico", o ancor peggio, unificante le diverse componenti che hanno dato vita al PD.
La soluzione del lettering, seppur "ispirata", e' dunque modernamente fredda, nordeuropea, e elimina un po' di provincia dallo scenario grafico nostrano, evitando le critiche alla Hillman che vedendo un fiore leggeva "fioraio" e cosi' via.

Resta da dire che questa "fusione fredda" del PD trova nel logo un segno a suo modo coerente, che non riesce a trovare un guizzo identitario, uno scatto in avanti, ma si appoggia ad un passato retoricamente consolidato, il tricolore, senza offrirci una novita', magari spiazzante, ma comunque coinvolgente.

inserito alle 16:19 | commenti (1)

24.10.07

Adeismo

Ratzinger-AIDS.jpg

UPDATE 28.11
Anche il Ministero della Salute ritiene che il condom sia un mezzo di reale protezione dal virus.
E percio', in occasione del 1° dicembre - Giornata Mondiale sull'AIDS, parte una campagna sull'uso del preservativo come strumento efficace di prevenzione.

inserito alle 16:14 | commenti (0)

18.10.07

No furter results

L'Italia (.it) finisce cosi'.

inserito alle 15:38 | commenti (0)

10.10.07

Piedofili #3

Impossibile non sottolineare la sentenza con cui la Cassazione da una bella botta all'indagine (chiamiamola cosi') sui fatti di Rignano.
Naturalmente - pensare il contrario sarebbe stato illudersi di vivere in un mondo in cui la razionalita' esiste - l'AGERIF ha commentato: noi non arretreremo di un millimetro.
Tra poco l'ineffabile Taormina dichiarera' che sostanzialmente non cambia niente, anzi a ben guardare la Cassazione da' ragione a lui, e rimetteteli subito in galera.
Arianna Di Biagio tornera' in tv a urlare non ce ne frega niente! diteci chi e' stato!
E, dulcis in fundo, Massimiliano Frassi continuera' a vomitare vignette allucinanti mentre viene ricevuto da qualche esponente di governo.

LEGAL UPDATE
Per Carlo Taormina
non si comprende sulla base di quali accertamenti, assolutamente vietati alla Cassazione, la sentenza abbia potuto affermare che gli autori degli abusi dovrebbero essere ricercati fuori dall'ambiente scolastico

Mentre per Franco Merlino, Antonio Cardamone e Roberto Ruggiero
non esiste in alcun passo un riferimento, neanche lontano, a violenze sessuali avvenute fuori dall'ambito scolastico. Da parte dei giudici della Suprema Corte non c'è stato alcun invito ad indagare in tal senso

Una manovra a tenaglia...

inserito alle 09:24 | commenti (0)

01.10.07

Vade retro condom

L'ostilita' delle gerarchie cattoliche verso l'uso del preservativo come mezzo per evitare l'infezione da HIV e' nota. Leggere per credere:
The head of the Catholic Church in Mozambique has told the BBC he believes some European-made condoms are infected with HIV deliberately. La notizia e' qui.

Accanirsi contro il preservativo e' complicita' in una strage: i numeri dell'ultimo rapporto Onu sull'Aids parlano di almeno 40 milioni di malati nel mondo e di 25 milioni di morti dalla comparsa della pandemia.
Per Anthony Fauci, consigliere speciale per l'Aids del presidente George W. Bush, "per ogni malato in cura ci sono sei nuove vittime del virus".
E secondo Brian Gazzard, direttore della britannica Hiv Association, l'AIDS "continuera' a uccidere in maniera incontrollata in vaste zone di Africa e Asia", dove ancora oggi le campagne di prevenzione - dalla distribuzione di preservativi alle informazioni di base sul virus - raggiungono meno del 15 per cento della popolazione, "aumentando in modo esponenziale il rischio di contagio".
Nel 2005 lo Zimbabwe "became the first country in Southern Africa to record a decline in HIV sero-prevalence. Zimbabwe’s adult HIV rate has fallen to approximately 20 per cent today. According to UNAIDS, the fall can be attributed to: delayed sexual debut for young people, faithfulness between sexual partners, and increases in condom use".

inserito alle 19:47 | commenti (0)

31.07.07

Beta quote

We all live life in beta now.

Bruce Nussbaum
NussbaumOnDesign
Business Week

inserito alle 19:48 | commenti (0)

17.07.07

Feeling idle

Aggiunto The Idler ai link.

inserito alle 11:42 | commenti (0)

28.06.07

FIAT DUX

Ho notato negli annunci stampa e tv della Fiat un curioso "sdoganamento" di un font chiaramente ispirato al lettering in auge nel "ventennio".

Eccone un esempio
Quellichebravo.jpg

c'e anche in coda agli spot

Punto.jpg


Questa e' l'atmosfera evocata...

Foro.jpg

ben visibile nel logo di una destrorsa associazione romana

Foro2.jpg

Naturalmente si tratta di uno stilema, ma certo fa un po' impressione leggere che la Fiat Bravo e' stata trionfalmente presentata allo... Stadio dei Marmi al Foro Italico (di fronte a 3000 bambini! Adunata!)
Cosi' come leggere sulla cartella stampa una definizione della vettura come "Un'autentica bellezza italiana".

Tanto di cappello!
Anzi, giu' il cappello...


UPDATE 30.11
Una ulteriore descrizione del Foro Italico si puo' leggere in questo pezzo del Typo Tour pubblicato su SDZ.

inserito alle 18:28 | commenti (0)

27.06.07

TVinci

Una intervista a Felice Vinci, autore di Omero nel Baltico.
(Chissa' che non si possa farne un'altra per BV...)

UPDATE 23.7
Il 10 agosto si svolgera' Toija un seminario di studi sull'ipotesi vinciana.
Il programma e' visibile qui

inserito alle 10:16 | commenti (0)

24.06.07

Piedofili #2

Frassi2.jpg
dal blog di Roberta Lerici


La vicenda di Rignano sembrava scomparsa dai media, senonche' pare che oggi un gruppo di associazioni antipedofilia, dopo aver incontrato il Verde Paolo Cento, verra' ricevuto dal Presidente della Camera Bertinotti.
In prima linea, oltre naturalmente all'Associazione dei genitori di Rignano, ci sara' l'autore (Massimiliano Frassi) di quella memorabile vignetta (vedi Piedofili #1) che secondo me fotografa la "statura" del personaggio.
Eppure Bertinotti dovrebbe averla gia' ricevuta, questa lettera:

(dal sito giustizia intelligente che contiene molte riflessioni interessanti sulla vicenda)

1 maggio 2007

Al Ministro della Giustizia On. Mastella
Al Ministro degli Interni On. Amato
Al Presidente della Camera dei Deputati On. Bertinotti
Al Presidente del Senato On. Marini


Chi scrive è un gruppo di cittadini di Rignano Flaminio, riunitosi sull'onda dello scandalo prodottosi in seguito a quella che noi riteniamo essere una grave inefficienza dello Stato, dei suoi funzionari, delle sue leggi. A causa di ciò 6 innocenti si trovano rinchiusi nel carcere di Rebibbia con la più infamante delle accuse: pedofilia. Non riassumiamo qui i fatti, perché questi sono stati ampiamente e clamorosamente trattati da tutti i media a partire dal 24 aprile 2007. Questi sono certamente noti alle S.V.
Noi siamo convinti della completa innocenza dei nostri concittadini, ma non è questo quanto vogliamo evidenziare alle S.V. L'innocenza non ha bisogno di essere sostenuta, diverrà evidente in breve tempo se le leggi dello Stato saranno rispettate nel loro spirito oltre che nella forma. Così finora non è stato, ed è per questo che degli innocenti si trovano in carcere: perché coloro che dovrebbero applicare la legge per tutelare i cittadini usano invece il potere che il popolo italiano ha loro conferito per condurre una insensata battaglia contro i mulini a vento.

Continua "Piedofili #2"

inserito alle 19:38 | commenti (0)

21.06.07

Un oceano senza una spiaggia

La morte, la vita, ovvero "Ocean without a shore"
Nei tre schermi verticali collocati da Bill Viola nella Chiesa di San Gallo va in scena una epifania magica, che ti toglie il fiato, ti prende le viscere, ti scaraventa sulla riva di questo oceano senza una spiaggia a cui aggrapparsi.
I personaggi magnificamente ritratti nella luce dell'alta definizione entrano ed escono attraversando una soglia invisibile, perche' d'acqua, quanto sensibile.
E le loro facce, il loro sgomento apre una voragine anche in noi.
Vengono dal mondo dei morti, e li' tornano dopo uno sguardo incredibilmente, inaccettabilmente carico di rimpianti?
O rinascono a una nuova vita, ad una occhiata troppo breve per essere vera?
Questo mistero li attraversa.
Un mistero che non puo' essere sciolto.


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Bill Viola all'inaugurazione dell'opera alla Biennale di Venezia


UPDATE
Alessandra Cigala ha realizzato per la rivista online La Critica.net un'intervista a Bill Viola.
Eccola:

inserito alle 19:44 | commenti (0)

Morte a Venezia

Mi rendo conto che l'attacco non e' dei piu' allegri ma e' proprio il tema della morte che sembra farla da padrone all'ultima Biennale di Venezia.
"I will die", "I will die" e' il mantra che persone prese ai quattro angoli del globo "recitano" davanti alla telecamera dell'artista.
Teschi a ogni angolo. Palazzi distrutti. Tombe decorate. Ritratti di caduti in guerra.
Insomma non proprio un panorama esaltante.

Nel divertente ma stordente caos dell'inaugurazione e' difficile avere un approccio analitico, al massimo si raccolgono stimoli e suggestioni.
Tra tutte le opere pero' una, il lavoro di Bill Viola, e' per me davvero straordinario e merita un post autonomo.
Vogliate intanto gradire alcune foto in ordine sparso.

UPDATE 8.10
Per saperne di piu' e meglio, ecco un eccellente articolo di Alessandra Cigala sulla Biennale.

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inserito alle 18:46 | commenti (0)

24.05.07

Auto quote

Sulla prestigiosa SocialDesignZine e' stato citato un pezzo sul packaging dei farmaci, scritto per la testata online Koimednews, e poi riportato anche qui su Beta Version.
Champagne per tutti.

inserito alle 21:20 | commenti (1)

18.05.07

Equazioni

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inserito alle 20:56 | commenti (0)

16.05.07

Un ministro in famiglia

Ieri sera a difendere i DICO a Porta a Porta c'era il ministro Pollastrini.
Praticamente uguale a Milena Vukotic in Un medico in famiglia.

inserito alle 16:33 | commenti (0)

15.05.07

Piedofili

Del fatto di Rignano Flaminio si e' ovviamente molto parlato.
Dalle prime letture fatte sulla vicenda avevo corroborato la mia convinzione che si fosse davanti all'ennesimo caso di giustizia amministrata con i piedi, piu' che di pedofilia.
Personalissima opinione, ovviamente.
Comunque, in attesa che la storia abbia un epilogo, vogliate gradire un piccolo estratto dal sito di un tizio "antipedofilo" (un blog che trasuda di descrizioni esplicite di atti di pedofilia), autore di tre libri best-sellers che hanno venduto più di 150.000 copie in Italia e Svizzera, "I bambini delle fogne di Bucarest" (sei edizioni, con prefazione di Maria Rita Parsi), "L’inferno degli angeli" (quattro edizioni, con prefazione di Maurizio Costanzo) e l'ultimo "Predatori di bambini – libro nero della pedofilia" uscito lo scorso novembre che ha superato nel giro di poco le 5.000 copie...
...insignito di numerosi riconoscimenti tra cui il premio Kiwanis - We Build International 2000, la medaglia della Polizia di Stato, conferitagli dal Questore di Bergamo nel 2003...

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Ci crediate o no, l'autore di questa memorabile perla di umanita' e' anche fondatore e presidente dell'Associazione "Prometeo" per la lotta alla pedofilia che, oltre ad avere come sponsor la Fondazione Luca Barbareschi, ha ricevuto in un suo recente convegno un messaggio da parte del Presidente della Repubblica Napolitano e una lettera di patrocinio da parte del Ministro Livia Turco.

Agh.

inserito alle 16:40 | commenti (2)

09.05.07

Necesse est

Dopo una lunga pausa dovuta al trasferimento di sede dello studio, con conseguente sconnessione del server che ospita Beta Version, il blog torna visibile per la gioia di grandi e piccini.
Giusto in tempo per segnalare l'adesione alla manifestazione di oggi a Piazza Navona, alla quale spero di riuscire a partecipare anche di persona.

UPDATE
Ecco alcune foto dell'evento, courtesy of AP (no, non e' l'Associated Press...)

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inserito alle 10:37 | commenti (3)

18.03.07

La terra dei cachi

Il nuovo Padiglione Italiano, oltre a risolvere l'anomalia dell'assenza di uno specifico spazio all'Esposizione Internazionale d'Arte dedicato all'arte italiana, rappresenta una tappa fondamentale della progettualita' della nuova Biennale che pensa al futuro, sia per i propri programmi, sia per la riqualificazione sul lungo periodo delle proprie sedi.
Davide Croff, Presidente della Fondazione la Biennale di Venezia

Mi sembrava di aver letto Italia su questo padiglione, in fondo al viale d'ingresso principale della Biennale ai Giardini.

Padiglione Italia.jpg

Forse lo ribattezzeranno IT...

inserito alle 02:16 | commenti (4)

16.03.07

Siamo entrati nei primi tre milioni!

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Non male...

inserito alle 16:43 | commenti (0)

27.02.07

45 milioni (di calci in culo)

Volete farvi quattro risate vere?
Leggetevi questa descrizione della Liguria o quest'altra sulla Toscana, entrambe a commento dei testi che raccontano le due regioni nel nuovo megaportale italia.it, balzato alle cronache sulla scia del clamoroso infortunio del logo it, e costato pare ben 45 milioni di euro.
La curiosita' ci ha indotto a visitare la pagina sul Lazio, dove abbiamo scoperto che vicino Roma, posto incantevole, e' possibile visitare a Tivoli la famosa Villa Augusta, non senza aver assaggiato per colazione uno squisito maritozzo, dolcetto imbottito di uvetta e pinoli.
Bon appetit!


UPDATE 8.3
Il sito ScandaloItaliano continua il suo eccellente, arguto e meritorio lavoro di informazione sulla vicenda di italia.it.
La dimensione delle cifre in gioco ha un po' oscurato la vicenda del logo IT, ma per fortuna l'AIAP (l'associazione dei grafici italiani) tiene vivo il punto consegnando al Ministro la lettera/petizione con 3200 firme di protesta, quasi tutte di addetti ai lavori.
Vedremo come andra' a finire...


UPDATE 9.3
La faccenda s'ingarbuglia...

Sono con la presente a chiederti di intervenire e prontamente oscurare le pagine dedicate alla regione Veneto nel portale sul turismo italiano www.italia.it. Infatti ci sono errori e imprecisioni cosi' grossolani e vistosi da considerarsi lesivi dell'immagine della nostra regione a livello nazionale e internazionale. A tale proposito ti porto solo alcuni esempi: il link alla localita' balneare Cavallino - Treporti rinvia alla provincia di Lecce; il recapito telefonico dell'Apt di Bibione e' quello di un'azienda informatica trentina e nella ricettivita' di questa zona compare un solo albergo su un totale di 87 mentre invece il numero di telefono per le informazioni turistiche di Caorle corrisponde a quello di un utente di Pramaggiore ai confini con il Friuli. Si tratta, allo stato attuale, di un portale per niente all'altezza del Veneto che anche nel 2006, con i suoi quasi 60 milioni di presenze registrate e i 12 miliardi di euro fatturati, e' risultato essere prima regione turistica d'Italia.
Per questo motivo e per tutelare l'immagine del Veneto prima che i danni diventino irreparabili, ti invito a tenere oscurato il portale finche' non saranno state apportate le dovute correzioni suggerite da una apposita commissione della quale dovranno essere chiamati a far parte anche gli assessori regionali al turismo.

Luca Zaia
Vicepresidente del Consiglio Regionale veneto

Una risata li seppellira'?


UPDATE 16.3
Si comincia ad abbandonare la nave...

La storia di Italia.it non e' una semplice questione di magna magna, ma e' lo specchio dell'Italia menefreghista, incompetente ed arrivista. Avevano a disposizione 45 milioni di Euro, avrebbero potuto fare un prodotto eccellente per promuovere l'Italia all'estero, non ci sono riusciti ma se ne sono fregati e hanno presentato lo stesso il portale senza considerare le conseguenze negative che avrebbe potuto avere per il paese, pensando solamente al proprio interesse personale.
La vicenda Italia.it, grave in se', e' quindi lo specchio dell'Italia che non funziona, che non potra' mai funzionare.

Marco Ottolini
Ex project director di italia.it

Alla luce di quanto si legge, forse sarebbe stato meglio dimettersi prima...

IMPORTANTE UPDATE dell'UPDATE
Marco Ottolini ha scritto (vedi i Commenti) a Beta Version per precisare che il testo qui sopra citato non esprime un'opinione personale ma e' semplicemente la sua ricostruzione di quello che sta accadendo, in termini di giudizio collettivo, tra molti blogger italiani rispetto a italia.it
E sul suo blog e' ora possibile leggere l'interpretazione autentica del post Il silenzio assordante all'origine dell'"equivoco".

Urca! Una replica a questo punto e' d'obbligo. Eccola.
"Caro Marco,
Dal tuo scritto, che ho letto nuovamente con attenzione, non si evince sufficientemente che la tua e' una ricostruzione "alla finestra" della vicenda del portale. A partire dall'esordio, in cui rilevi "non che il prodotto non meriti il trattamento che sta ricevendo", per arrivare all'evocazione delle "notti insonni", che certo sembra piu' attribuibile ad un insider che agli auspici malevoli dei blogger.
Fatte salve le nuove modalita' collaborative prodotte dal web, e certamente la tua attenzione a questi fenomeni e' meritoria, non vorrei, tuttavia, alimentare una discussione ipertrofica sui processi che portano al prodotto.
Questo modo di rapportarsi agli eventi in generale sembra ormai appartenere a qualsiasi modalita' comunicativa, dal libro alla trasmissione televisiva alle lezioni universitarie, alla didattica delle scuole elementari, fino al famigerato sito in questione.
Tutto sembra essere avvolto da una coltre di riflessioni sul come e sui microprocessi in cui e' scomponibile una forma comunicativa. Quello di cui nessuno sembra occuparsi piu' sono i contenuti.
Quando un autorevole commentatore di questo blog rileva che tre pittori su quattro, tra quelli collocati nelle stanze del Quirinale, semplicemente non esistono, non e' solo lo sfogo estemporaneo di voci altrimenti inascoltate, ma e' l'analisi fredda di chi, fuori dai meccanismi del prodotto, vede il livello altissimo di approssimazione con cui il prodotto e' confezionato.
Buon lavoro a chi decidera' di dare il suo contributo alla ricostruzione di italia.it, ma noi apparteniamo alla vecchia scuola, quella per cui il lavoro va possibilmente consegnato "finito".
Anche perche', mi permetto, se il logo IT non e' stato proprio un successo, quello del Camp non e' da meno... (a quando il Camp del Camp...)
Comunque apprezzo la tua disponibilita' al confronto.
Ciao"


UPDATE 21.3

Villa Augusta e' sempre li'...


VillaAugusta.jpg

E anche
Furter.jpg

inserito alle 00:01 | commenti (12)

23.02.07

Quote it

Italy is great...so, even the worst logo in the world won't stop people from visiting...
Thanks Darrel

inserito alle 21:08 | commenti (0)

21.02.07

Passato il segno?

La notizia del giorno, alla quale BV non poteva sottrarsi, e' la prima uscita pubblica del nuovo logo "turistico" studiato da Landor (Milano) per l'Italia.
Letta stamane su Repubblica online la notizia dell'esito del concorso (di cui ignoravo l'esistenza, ma dove vivo?!...) sono andato di corsa a cliccare, non tanto per interesse professionale, quanto per una "patriottica" curiosita', visto che questo simbolo ci riguarda (e ci rappresenta) un po' tutti.
E anche per mantenere un approccio "ingenuo", immediato, senza costruirmi insomma un'immagine anticipatoria, a mio gusto.

italia.jpg


Devo confessare che il primo impatto e' stato...
Agh
Uhm
Mah

Credo che tutti, di fronte a questa strana macchia verde, si chiedano... cos'e', cosa vuole rappresentare?
E ben difficile "vederci" qualcosa in questa t. (personalmente, mi ricorda una lumaca che striscia).
E' la sagoma del territorio? Mah.
E' un "segno" gestuale? (la creativita contrapposta al rigore del font Bodoni?) Mica tanto, se e' gestuale e' un po' goffo, non certo "elegante".
L'idea del nome puo' anche starci (it, come .it), anche il gioco con l'inglese (lingua del turismo) puo' funzionare (Coke is it). It ha una forza tautologica, e' tutto e il contrario di tutto (un po' come l'Italia...)
Ma la resa grafica non sembra convincente.
L'occhio vaga alla ricerca di un punto focale tra la i pesantemente nera, il puntino vivacemente rosso, la robusta t verde. Tra i e t sembra esserci una cesura piu' che un dialogo.
La scritta italia per esteso e' devastante: come si puo' passare da un Bodoni iniziale al non graziato successivo, completamento privo di continuita' visiva (perfino gli spessori cambiano).

Leggo tra i componenti della commissione giudicatrice: Laura Biagiotti, Andrea Pininfarina, Gianpaolo Fabris, Umberto Paolucci. Per carita' tutte persone degnissime e titolate, ma e' possibile che in tutta Italia non esista un cavolo di Grafico degno di essere chiamato a rappresentare una categoria professionale in una scelta cosi' delicata?
Da quando il governo Berlusconi chiamo' Zeffirelli per ridisegnare le targhe automobilistiche, abbiamo fatto poca strada.

UPDATE 17.00
Mentre scrivevo la piccola community di SDZ si e' scatenata.
E, piccolo dettaglio, e' caduto il governo...

UPDATE 23.2
Dalle parole ai fatti. (Da notare il destinatario lasciato "in bianco"...)

UPDATE 3.3
Il destinatario ora c'e' (per quanto?) e le firme alla lettera di SDZ sono quasi 3000...

inserito alle 16:25 | commenti (2)

09.02.07

Heil vetica

helvetica2.jpg


Si puo' fare un film su un carattere tipografico?
Si puo'.
E' in uscita (arrivera' in Italia?) Helvetica, di Gary Hustwit.
Il film
...looks at the proliferation of one typeface (which will celebrate its 50th birthday in 2007) as part of a larger conversation about the way type affects our lives. The film is an exploration of urban spaces in major cities and the type that inhabits them, and a fluid discussion with renowned designers about their work, the creative process, and the choices and aesthetics behind their use of type.
Helvetica encompasses the worlds of design, advertising, psychology, and communication, and invites us to take a second look at the thousands of words we see every day.

Non so se il film analizza un aspetto particolare nella storia della genesi del font, ovvero la sua "relazione pericolosa" con il regime nazista.
In rete si trova infatti questa sorprendente dichiarazione di Suzy Rice, la disegnatrice del logo della celebre saga "Star Wars":

I designed the logo for the film, "Star Wars,"with a minimalist directive from George Lucas: that he wanted "something very fascist" as to the design and appearance and impact of the film's logo...
I'd been reading a book the night before the meeting with George Lucas, a book about German type design and the historical origins of some of the popular typefaces used today, how they developed into what we see and use in the present. And so, when George described what he wanted, I returned to the office and used what I reckoned to be the most "fascist" typeface I could think of: "Helvetica (Helvetika) Black" ... Helvetica (Helvetika) is a relatively contemporary typeface design, protected by Trademark owned by Linotype, designed in 1957 by Max Miedinger for the Haas Type Foundry in Switzerland. However, there existed an earlier typeface that was designed and put into use by Joseph Goebbels for the German Socialist Party that is regarded as being the origination of what was later (re)designed by Miedinger and named as "Helvetica/Helvetika"...

The forerunner version of a typeface that the later, officially published Miedinger "Helvetica" so resembles, was designed by Joseph Goebbels for use as a culture-wide signage -- road signs, license plates, "official" statements. Implementing a public-signage and standard of usage by a fascist government for purposes of both organizing and monopolizing culture through clarity (monotony of expression and style can suggest the presence of monopolization). And, clarity in some circumstances and usage suggests an absence of difference, lack of variation, variety. So, the modern, "acceptable" typeface of Helvetica/Helvetika, very near a redesign into modernity by this talented Swiss designer, Max Miedinger, made the earlier permutation of the Goebbels' typeface -- designed and used by a fascist government to enforce fascist idealism and function -- appropriate to my eye and sensibilities for to fulfill the request by George Lucas for a "very fascist" logo for his film.

Questa storia, sebbene sia da verificare (magari identificando il libro), e' un tassello che si aggiunge ad una riflessione gia' fatta commentando un articolo di Design Observer, nella quale si pone la questione dei rapporti tra modernismo e "fascismo/nazismo".
Il tema e' piuttosto complesso, ma spero di riuscire ad approfondirlo...


UPDATE 17.2
E' interessante notare come il carattere che comunemente chiamiamo "Gotico" (o Fraktur) e che tendiamo ad associare all'iconografia tedesca dopo anni (secoli) di utilizzo preferenziale come carattere "tedesco", venne improvvisamente dai nazisti considerato di provenienza ebraica (!) e quindi, nel 1941, vietato.
La curiosa storia, non credo molto conosciuta, e' riportata anche qui e qui.
Puo' costituire una conferma indiretta all'ipotesi che l'Helvetika fosse realmente il suo "sostituto"?

inserito alle 13:30 | commenti (2)

29.01.07

Alan Fletcher

Quasi vent'anni fa (!), allegato a qualche rivista, mi capito' tra le mani un piccolo pieghevole promozionale che mi colpi' per la brillantentezza del suo humor, e l'ineccepibile esecuzione.
Era uno di quei lavori che ti facevano pensare "vorrei riuscire a fare anch'io qualcosa del genere".
Percio' decisi di conservarlo.
Il protagonista ritratto nella storia raccontata dalle foto, e credo anche l'autore del leaflet, era Alan Fletcher, che scopriro' in seguito essere una delle personalita' piu' importanti e influenti del graphic design inglese, fondatore della Pentagram, leggendaria agenzia.
L'opera di Fletcher, (altri spunti qui), oltre che in diversi libri, e' visibile in una mostra al Design Museum di Londra
Sono andato a ritrovare quel pieghevole, per ricordare il grande Alan Fletcher, scomparso il 21 settembre 2006.

AlanFletcher.jpg

inserito alle 17:18 | commenti (0)

Bollito

Avro' cambiato in questi anni sei o sette immigrate ai fornelli, ma un bollito cotto da bollito, piemontese o emiliano, non l'ho piu' mangiato, sempre stopposo, sempre cotto al punto sbagliato.

Giorgio Bocca
L'Espresso 1.2.07

inserito alle 12:31 | commenti (0)

18.01.07

Vota Manpower

Forse sono un po' ingenuo (e certo non conosco bene le normative) ma la vicenda del recente giro di poltrone negli incarichi legati alla cultura a Roma mi suscita qualche dubbio.
Prendiamo la nomima di Della Portella, consigliere comunale DS, a Presidente di Zetema, l'azienda controllata dal comune che gestisce i musei della citta'.
La persona in questione sara' magari degnissima, e perfino - come storica dell'arte - appropriata per questo compito, ma resta il fatto che questa logica di "travaso" dalla politica alla gestione di un'azienda mi lascia perplesso.
Ricordo il leaflet elettorale, che come quello di tanti candidati abbracciava diversi temi, con proposte, esperienze, insomma il classico programmino.
Mettiamo che mi abbia convinto e che, condividendo le istanze che questa persona si impegnava a portare avanti se eletta nell'agone politico, abbia deciso di votarla.
Improvvisamente quelle idee, quel ruolo "politico", civico, pouf, evapora come per magia e mi ritrovo con un amministratore, a capo di ben 750 dipendenti.
E' esattamente questo che volevo?
E' vero, un presidente forse non ha compiti amministrativi, ma credo non abbia un ruolo cosi' marginale nella gestione, avra' pure delle prerogative.
Si dira': il Comune e' l'azionista di riferimento, per cui nomina una persona di sua fiducia a capo della struttura, that's it, anzi, non solo e' legittimo ma doveroso.
Mica tanto.
A capo di una struttura simile forse dovrebbe esserci un esperto di gestione museale, un manager con un passato, qualcuno che ha i titoli per occupare quell'incarico, e che ne risponde all'Assessorato alla Cultura, questa si' struttura "politica" di riferimento.
Insomma, anche l'Alitalia e' controllata dallo Stato, ma forse sarebbe strano vedere, che so, D'Alema nominato Presidente.
Eppure questa logica impera, e se nessuno se ne scandalizza, e neanche solleva obiezioni, evidentemente e' tutto legittimo.
Pero' alle prossime elezioni voto Manpower.

inserito alle 15:44 | commenti (3)

11.01.07

Back in action

Capitalia.jpg

inserito alle 17:35 | commenti (0)

27.11.06

Genius loci

AraPacis.jpg


FontanaAra.jpg


"Il carattere architettonico di una citta' e' una questione del tutto particolare. Cio' che in una citta' appare bello e amabile puo' essere brutto e detestabile in un'altra. Ogni citta' possiede un carattere individuale..."
Adolf Loos


Foto del Getty Center Copyright 1997 Charles S. Rhyne and Reed College

inserito alle 19:07 | commenti (6)

13.11.06

Generazione ISBN

Come penso accada a molti, il mio bilancio libri acquistati/libri letti e' totalmente in deficit.
La pila di libri cresce, ma - per fortuna? - qualcuno sfugge alla vista e scompare forse per sempre nelle nebbie del caos casalingo. Uno di questi "missing in action" e' il libro "Contro Ratzinger", della ISBN Edizioni.
Titolo a parte, il libro e la collana hanno colpito la mia attenzione per questo intrigante mix di modernita' (il nome e il logo - "illibroe'unamercecomelealtre"), tradizione (l'uso del Bodoni "a palla") in un originale format (la scelta della carta, i fogli colorati sul "bordo"). Insomma, un progetto ben pensato e ben eseguito. Complimenti agli autori.
Un po' Fabio Fazio in salsa milanese, mi sa, pero' bravi.

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inserito alle 17:32 | commenti (4)

Razzismo animale

Hai scelto tonni pescati salvando i delfini
Spot COOP

(TD, ma l'ho pensato anch'io)

inserito alle 12:50 | commenti (0)

L'amico amerikano

Se casualmente vi trovate a passare per New York intorno al 21 novembre, non perdetevi la mostra di Francesco Parisi, artista che nasconde, sotto l'apparente scabrosita' di temi attinti dall'immaginario mitologico e letterario, spesso attraversati da un eros selvaggio, venato di atmosfere cupe, una delicatezza di tocco quasi femminineo, come mostrano questi morbidi, vellutati, paesaggi romani in mostra.
E nel rapporto-scontro tra queste due anime, si scorge proprio quella vis che alimenta l'arte meno stucchevolmente prevedibile...


Parisi.jpg

Il Tevere presso Via Ripetta, 2003

Francesco Parisi
Caelum Gallery
508-526 W.26th St. Suite 315
New York, NY 10001
dal 21-11 al 23-12

inserito alle 12:17 | commenti (1)

03.11.06

Il design fa bene alla salute

Questo post nasce dall'idea di riunire in un solo testo tre diversi articoli, gia' pubblicati sulla rivista online KoimedNews, al fine di realizzare una sorta di personale "work in progress" sul tema design e salute.
La natura stessa degli articoli, non finalizzati ad un tradizionale media cartaceo, e quindi non vincolati ad una stesura definitiva, permette di considerarli un "discorso aperto", suscettibile quindi di sviluppi, ampliamenti e approfondimenti, in omaggio alla logica dinamica che caratterizza la rete.
Da internet infatti sono tratte molte delle notizie e le informazioni qui riportate e, dopo un lavoro di collegamento e soprattutto di inserimento all'interno di una cornice che vuole evidenziare come il design sia un fattore di crescente importanza per il miglioramento del sistema salute, esse ritornano in rete, magari per riprendere il cammino.


Il design per l'ospedale del futuro

There are five essential points in securing the health of houses:
1. Pure air. 2. Pure water. 3. Efficient drainage. 4. Cleanliness. 5. Light

Florence Nightingale, Notes on nursing,1860

Sebbene sia passato diverso tempo dall'epoca in cui agiva e scriveva Florence Nightingale, l'idea che un ambiente sano costituisca un elemento decisivo per la cura e la guarigione del paziente e' ancora di massima attualita'. Anzi, considerando che ogni anno si stima in diverse migliaia il numero di morti evitabili causate direttamente dalla "pericolosita'" degli ospedali, ecco che una riflessione su questo tema non solo e' necessaria, ma persino urgente.

Che l'ambiente fisico, si tratti di luoghi di abitazione, di lavoro o di svago, possa influire sul benessere delle persone o, al contrario, costituire una ragione di stress e di peggioramento della qualita' della vita puo' sembrare una constatazione ovvia. Ma, come spesso accade, il buon senso diventa piu' convincente nel momento in cui viene supportato da dati di fatto.
In uno studio del 1984 View through a window may influence recovery from surgery (Science 334:420-421,1984), R. Ulrich rilevava come la vista di alberi attraverso le finestre delle camere di degenza avesse accelerato il recupero dei pazienti sottoposti a intervento chirurgico, riducendo il numero di medicazioni e complicazioni, determinando un stato fisico ed emotivo nel complesso piu' positivo rispetto a quello dei pazienti il cui panorama era costituito da mura in mattoni.
Veniva cosi' quantificata e misurata la valenza terapeutica attribuibile all'ambiente circostante, e in particolare veniva evidenziato come un buon progetto di design dello spazio ospedaliero abbia la capacita' di interagire e influire positivamente sui processi di guarigione.

Altre ricerche piu' recenti, e in particolare il Pebble Project, uno studio iniziato alla fine degli anni 90 dall'organizzazione no-profit Center for Health Design, che coinvolge 20 strutture ospedaliere americane, stanno dando risultati incoraggianti, che confermano come la qualita' dell'assistenza al paziente migliori sensibilmente in spazi progettati secondo i criteri dell'evidence-based design.
Ad esempio, si riduce il numero di cadute, un problema frequente che allunga costi e tempi di degenza; si riduce la necessita' di trasferire il paziente (ogni spostamento aumenta significativamente il rischio di errori medici); diminuisce la possibilita' della trasmissione di infezioni; si riduce la durata complessiva delle degenze (e quindi i relativi costi).
Ma non solo. Se aumenta il livello generale di soddisfazione dei pazienti, altrettanto si puo' dire per il personale medico e infermieristico, innestando cosi' un circolo virtuoso in cui la maggiore efficienza e snellezza nell'organizzazione del lavoro si riverbera sulla efficacia e qualita' della cura.

Ma cos'e' esattamente l'evidence-based design? Mutuando la terminologia dalla evidence-based medicine, ovvero la medicina basata sulle evidenze (o prove di efficacia), questa filosofia progettuale ha nella verifica e analisi dei risultati il suo principio fondante. Ogni opzione viene testata, anche attraverso delle vere e proprie simulazioni d'ambiente, per arrivare a scegliere la soluzione piu' adatta.
Pensiamo alla camera di degenza, all'unita' minima della struttura architettonica ospedaliera: l'HGRC (Health Guidelines Revision Group), ovvero un gruppo di architetti, ingegneri e professionisti dell'healthcare incaricati di modificare le Linee Guida sulla base delle quali vengono edificati gli ospedali americani, proporra' di rendere la camera ad un solo letto lo standard minimo per la costruzione di nuovi ospedali.

E' ormai chiaro che la camera singola costituisce, in termini di privacy, di tranquillita', di possibilita' di avere accanto i propri familiari, un requisito necessario. E proprio sulla camera d'ospedale si accentra molto dello sforzo di innovazione. Da una parte, grazie a nuovi materiali in grado di sopportare i detergenti usati negli ospedali, essa viene resa piu' accogliente, meno fredda, con colori e illuminazioni appropriate, tendaggi, quadri e piante che ricreano una atmosfera casalinga, dall'altra le nuove tecnologie permettono di trasformarla in un ambiente "plug and play", sufficientemente flessibile da accogliere tutte le novita' tecnologiche che diventano man mano disponibili. Una di queste e' la presenza di un device interattivo, un touch screen al plasma, nel quale convogliare tutte le informazioni relative al paziente, ma utilizzabile anche come schermo TV, per leggere email, controllare le luci, le temperature o interagire con le strutture dell'ospedale, dando alla persona ricoverata un senso di controllo e familiarieta' con l'ambiente.

Su una piu' larga scala, l'intera progettazione dell'edificio puo' essere migliorata utilizzando gli stessi criteri, ovvero avendo in mente spazi normalmente vivibili e non contenitori di persone ammalate: grandi superfici vetrate per luce naturale, meno corridoi lunghi e stretti, giardini accessibili interni ed esterni, migliori sistemi di segnaletica interna, spazi di incontro o di meditazione, librerie, aree per bambini, coffee shop, spazi espositivi per opere d'arte o attivita' arteterapeutiche.

L'ospedale e' diventato una macchina per guarire di grande complessita', in cui spesso l'esasperato tecnicismo, incentrato piu' sulla malattia che sul paziente, ha fatto perdere di vista la centralita' dell'individuo, il quale non puo' essere ridotto a mero ingranaggio del meccanismo.
Se efficienza e funzionalita' devono essere assicurate, tuttavia queste ricerche dimostrano che il processo che porta alla guarigione richiede una maggiore attenzione verso bisogni "immateriali". Questi bisogni possono essere soddisfatti senza sacrificare risorse e, anzi, utilizzando un'adeguata progettazione si ottengono economie di scala, si eliminano sprechi e inefficienze. La positiva esperienza americana, dove l'ospedale e' anche un'impresa inserita nell'economia di mercato, sembrerebbe dimostrarlo anche sotto il profilo finanziario.

In Italia, forse per antiche ragioni storico-antropologiche, l'ospedale appare ancora come un luogo tabu', un luogo della sofferenza da tenere distante dalla vita di tutti giorni, quasi un esorcismo involontario, che potrebbe (e' solo un'ipotesi) spiegare il diffuso degrado di tante delle circa 800 strutture presenti sul nostro territorio. Oggi, in uno scenario in cui l'umanizzazione dell'ospedale non e' piu' solo una istanza di carattere etico, ma una domanda concreta che i pazienti, piu' consapevoli dei propri diritti e piu' informati, rivolgono ai responsabili della gestione sanitaria, la risorsa del design - non una sorpresa per chi di design si occupa - potrebbe fare la differenza.


Piu' usability, piu' vite salvate

Un altro aspetto delle potenzialita' delle discipline legate al design e alla progettazione in generale riguarda lo studio delle modalita' di interazione tra l'essere umano e i macchinari, le procedure e l'ambiente.
Negli ultimi anni e' aumentata la consapevolezza dell'importanza rivestita dal cosiddetto "human factor engineering" nella gestione di tecnologie di sempre maggiore complessita', tra i quali un ruolo di assoluto rilievo spetta al sistema sanitario.

In particolare, si stimano tra 44.000 e 98.000 i decessi provocati ogni anno negli Stati Uniti da errori medici evitabili (Institute of Medicine, 1999). E' una cifra che supera le morti dovute a incidenti stradali, a diversi tipi di tumore o AIDS. E di questi errori fatali, una buona parte puo' essere attribuita ad eventi accidentali che non dipendono dalla malattia o dal malfunzionamento delle strumentazioni, ma dalla mancata percezione del rischio, da usi errati o impropri dei macchinari per una cattiva comprensione del loro funzionamento, causata da istruzioni carenti, difficolta' operative o motivi di urgenza.

Se da una parte l'evoluzione delle tecnologie e dei materiali ha migliorato la sicurezza e l'affidabilita' delle attrezzature utilizzate in ambito medico, una nuova generazione di complessi e sofisticati strumenti hi-tech si affaccia all'orizzonte, come ad esempio simulatori di realta' virtuale, robotica chirurgica, display interattivi tridimensionali, sistemi di riconoscimento vocale: il rischio di dare per scontata l'effettiva "usabilita'" di queste tecnologie e' molto alto.

La Food and Drug Administration attribuisce la meta' degli 1,3 milioni di "incidenti" che si verificano ogni anno negli ospedali americani ad un design errato della strumentazione, con un costo sociale stimato tra i 29 e i 38 miliardi di dollari.
Ecco che la necessita' di un metodo "User Centered" nella progettazione sia delle macchine che degli ambienti di lavoro, di un approccio che tenga realmente conto dei limiti psico-fisici delle persone, analizzando nel dettaglio le modalita' di interazione tra la tecnologia e l'utilizzatore (interaction design) diventa fondamentale, ed e' qui che il concetto di ergonomia entra in gioco.

L'idea consolidata dell'ergonomia come scienza della postura, del rapporto fisico-spaziale tra utente e prodotto e' oggi superata da una piu' ampia concezione che la identifica come disciplina trasversale, che abbraccia contributi e conoscenze proprie di diverse aree scientifiche, dalla fisiologia all'antropometria, dalla biologia alla bioingegneria e la biomeccanica, dalla medicina del lavoro alla psicologia cognitiva. Quest'ultima in particolare mette l'accento sui processi mentali, come la percezione degli stimoli sensoriali (luce, colori, suoni, temperature, odori ecc.), la memoria, il modo di pensare e di prendere decisioni, il comportamento in situazioni di stress personale o ambientale, i livelli di attenzione e come essa si muove nello spazio, defininendo una vera e propria ergonomia cognitiva.

L'obiettivo e' comprendere meglio i meccanismi di genesi dell'errore umano soprattutto in un settore, quello della sanita', in cui gli errori potenziali, cosi' numerosi che puo' perfino mancare la capacita' di riconoscerli, vengono percepiti in modo colpevolizzante, e si tende ad ignorarli piuttosto che a trarne insegnamento.
Come abbiamo visto, alcune recenti ricerche hanno dimostrato la valenza terapeutica di ambiente ospedaliero ben progettato: possiamo affermare che una maggiore attenzione nell'applicazione di principi di buon design e di usability puo' letteralmente contribuire a salvare delle vite.


Nuove idee per il packaging dei farmaci

Una delle aree di intervento che negli ultimi tempi ha attirato l'attenzione dei designer e' il cosiddetto packaging, ovvero la "scatola" di un oggetto o di un prodotto, e le ultime novita' mostrano che anche in questo settore esiste una concreta possibilita' di innovare, rendendo piu' semplice l'assunzione dei farmaci: l'uso corretto delle medicine puo' essere facilitato da un contenitore ben progettato.

Uno dei principali comportamenti che compromette l'efficacia delle terapie e' l'irregolarita' nell'assunzione delle medicine prescritte: e' stato stimato che quasi la meta' dei pazienti tende a ignorarne l'importanza, non rispettando la prescrizione e mettendo a rischio in questo modo la buona riuscita della cura.
Inoltre il progressivo invecchiamento della popolazione nei paesi che consumano la maggior parte dei farmaci sta dando all'aderenza (o compliance) al regime terapeutico un valore davvero determinante, sia per il maggior numero di medicinali da assumere che per la maggiore importanza che essi rivestono nella salute dell'anziano. E' stato stimato che il costo in termini economici di questa non aderenza e' enorme, e non meno grave dal punto di vista sanitario: oltre il 40% dei ricoveri ospedalieri degli anziani sarebbe dovuto all'incapacita' di seguire correttamente la terapia.
In aggiunta, sempre piu' farmaci sono studiati e immessi sul mercato per essere utilizzati direttamente dal paziente, evitando di dover ricorrere all'aiuto di un medico o di un infermiere.

L'obiettivo primario e' dunque cercare di incorporare nel packaging il maggior numero di ausili utili a migliorare l'aderenza, ovvero, in sintesi, quello di "integrare la compliance nella medicina", ad esempio riducendo il numero di step necessari per assumere il farmaco.
In Inghilterra l'Agenzia per la Sicurezza dei Pazienti ha sponsorizzato una ricerca presso il Royal College of Art, condotta da Richard Mawle and Chris McGinley, finalizzata ad analizzare le modalita' di utilizzo dei farmaci e a ricercare possibili soluzioni "a basso contenuto di tecnologia" per favorire la compliance.
Attraverso lo studio di un gruppo di pazienti sono stati evidenziati i tre principali elementi che concorrono alla non aderenza: la difficolta' di utilizzo del packaging, la necessita' di assumere le pillole fuori dall'ambiente domestico e la tendenza a dimenticare di portare con se' il medicinale.
Al termine dello studio sono stati realizzati tre prototipi: l'Access Pack, il cui packaging e' espressamente realizzato per consentire un meccanismo di apertura facilitato; il Moving Pack, con una speciale scatola staccabile per favorire un uso discreto del farmaco; il Remind Pack, che contiene una serie di adesivi e cartoncini che possono essere utilizzati come memo removibili.

Se questo progetto ha avuto una valenza di ricerca, piu' concreto e' l'effetto che una studentessa della School of Visual Art, Deborah Adler, ha ottenuto con la sua tesi di fine corso. Dopo aver sperimentato su di se' le conseguenze di un errato utilizzo del farmaco, ha ridisegnato il classico box color ambra, utilizzato negli Stati Uniti come contenitore per le pillole acquistate in farmacia. Risultato: il progetto, chiamato Safe Rx, e' stato considerato cosi' efficace che, oltre ad essere stato subito "acquistato" dalla catena di farmacie Target, si e' gia' guadagnato un posto in una mostra al Museum of Modern Art e il plauso della comunita' dei designer.

Un ulteriore requisito per un utilizzo corretto dei medicinali e' una descrizione chiara delle caratteristiche del farmaco, a partire dalla sua identificazione.
Che una difficile lettura delle informazioni sia causa di gravi incidenti e' fuor di dubbio: e' stato calcolato che circa il 5 per cento dei ricoveri ospedalieri sia dovuto a reazioni avverse ai farmaci, e una ricerca del 1999 stimava come una delle voci principali tra i 100.000 decessi annui dovuti a errori negli ospedali americani fosse l'uso improprio dei medicinali.

Una delle soluzioni in corso di sperimentazione per evitare lo scambio di farmaco in ambito ospedaliero, oltre all'utilizzo di codici a barre su ogni confezione, e' l'impiego delle nuove tecnologie RFID Tag, che permettono di "tracciare" i movimenti del farmaco lungo tutta la catena distributiva, fino al paziente. L'utilizzo di queste tecnologie potrebbe rivoluzionare anche i foglietti illustrativi che, invece di accompagnare fisicamente il farmaco, verrebbero stampati direttamente al momento dell'acquisto in farmacia, in modo da poter contenere informazioni sempre aggiornate, diversamente da quanto accade ora.

In Italia, ancora lontani da queste sperimentazioni, la normativa comunitaria prevede che ad ogni farmaco venduto sul mercato debba essere abbinato un foglietto illustrativo, spesso chiamato "bugiardino", un termine dispregiativo che e' entrato nell'uso per definire testi che contengano al loro interno una qualche forma di inganno o manipolazione.
Questo "soprannome" la dice lunga sulla percezione comune riguardo alla utilita' delle informazioni contenute in questi foglietti, redatte secondo le linee guida emanate nel 1997 dal Commissione Unica del Farmaco.

I risultati di una recente ricerca confermano questa sensazione: un paziente su due non legge affatto il foglietto, sia perche' lo ritiene scarsamente comprensibile, sia per una sorta di reazione scaramantica, che lo porta a voler "allontanare" lo spettro dei possibili effetti collaterali.
Nel 2003 il Commissario Europeo per la Sanita' si era espresso a favore di una ulteriore semplificazione, per esempio attraverso l'utilizzo di immagini, disegni e simboli esplicativi, ma la strada per arrivare una regolamentazione definitiva sembra ancora in salita, anche per l'oggettiva difficolta' di trovare un giusto equilibrio tra correttezza scientifica e l'uso di un linguaggio comune di immediata comprensibilita': nel 2004 il direttore generale della Direzione farmaci del Ministero della Salute annunciava ''cambiamenti importanti per i foglietti illustrativi entro la fine dell'anno, come previsto dalla legge istitutiva dell'Agenzia nazionale per il farmaco'', ma a tutt'oggi questa dichiarazione a favore della semplificazione non sembra aver avuto seguito.

Negli Stati Uniti, un passo avanti significativo e' stato compiuto per gli oltre 100.000 farmaci acquistabili senza prescrizione medica, con la messa a punto da parte dell'FDA di un formato che prevede una struttura standard obbligatoria per le informazioni da comunicare sulla "label", sia dal punto di vista grafico, sia attraverso l'utilizzo di un linguaggio piu' semplice ed accessibile.

Se l'obiettivo di minimizzare gli errori dovuti alla cattiva comunicazione delle caratteristiche del farmaco rimane ancora attuale, un ulteriore frontiera puo' essere rappresentata dall'ideazione di veri e propri "oggetti" destinati a migliorare, anche dal punto di vista "emotivo", la fruizione dei farmaci.
Un esempio divertente puo' essere rappresentato dal Puffapouch che, ci informa il suo creatore, "permette agli asmatici di trasportare il loro inalatore facilmente, e, soprattutto, orgogliosamente", ed e' utile perche' "piu' e' facile portarlo con se', maggiore e' la possibilita' di controllare l'asma".
Poiche', come ci ricorda Donald Norman "i prodotti possono essere qualcosa di piu' della somma delle funzioni che eseguono. Il loro vero valore sta nell'appagamento delle esigenze emozionali della gente", rendere piu' "friendly" l'inalatore, compagno abituale della vita di molti asmatici, e' una soluzione dalla valenza non trascurabile.

To be continued, hopefully

UPDATE 1
Uno studio (in PDF) del 2004 di R. Ulrich e C. Zimring sul "Role of the Physical Environment" nell'ospedale del XXI secolo, nel quale vengono ribaditi molti dei punti toccati nel post.

UPDATE 2
Un recente articolo del Guardian "Bad design is a health risk" di Colum Menzies Lowe, head of design and human factors, NHS National Patient Safety Agency

inserito alle 19:41 | commenti (4)

26.10.06

La rosa nelle pugnette

Kamasutra.jpg

Evidentemente il fatto di dormire quattro ore per notte gioca brutti scherzi.
Apprendiamo dai giornali che l'ottimo Daniele Capezzone, oltre ad avere il dono di quest'iperattivismo, oltre a partecipare a Markette per "intercettare la fascia smart di pubblico", trova il tempo per concedere interviste a Evatremila sulla sue preferenze erotiche.

Su Markette avevamo gia' detto tutto il male possibile.
Che li' si possa intercettare la fascia smart di pubblico mi sembra francamente dubbio.
Che Evatremila si possa considerare un giornale mi sembra ancora piu' dubbio.
Che a qualcuno possano davvero interessare i gusti sessuali del nostro mi sembra talmente dubbio, che forse, si', si potrebbe affermare che non ce ne frega un cazzo.

Poi dici i risultati elettorali.

inserito alle 15:53 | commenti (14)

05.10.06

Adolescenza criptica

Nel post Slow Blog, con uno strano percorso, si stanno accumulando alcune testimonianze sulle proprie letture di "formazione", tra Goethe e Lando, che ciascuno ha recuperato dallo "scatolone della propria adolescenza".
Anch'io mi sono interrogato e mi e' venuta in mente una cosa che non e' propriamente un libro, ma una strana cosa chiamata Cryptic Crossword. Ovvero weekend londinesi trascorsi a fare la bassa manovalanza (leggi: sfogliare il dizionario) nel tentativo collettivo di compilare il mitico cruciverba del Guardian, tra tazze di the e biscotti pieni di burro...
Questo cruciverba (di solito scritto da Araucaria) era (e') diverso da quelli a cui siamo abituati qui, perche' ogni definizione piu' che rifarsi a una "nozione" e' un piccolo indovinello, sul quale ti puoi spaccare la testa per ore.
Capisco che per la maggior parte dei senzienti questa attivita' puo' sembrare ai limiti del masochismo, ma devo confessare che quei pomeriggi sono rimasti nella mia memoria proprio per il loro essere cosi' lenti e "senza scopo".
Allora, un po' di tempo fa, mi sono divertito a tentare di costruire il Primo Tentativo Assoluto di Cryptic Crossword in Italiano*.
Considerando che l'arte di costruire cruciverba mi e' totalmente ignota, e che in un certo senso non sono neanche un appassionato, l'impresa va presa piu' come una piccola masturbazione intellettual-emotiva, come un maniaco che cerca di rivivere l'esperienza, anzi, cerca di condividerla.
Se tra i cortesi lettori di Betaversion qualcuno vorra' cimentarsi, potra' forse un giorno raccontare di aver partecipato ad un evento, un po' come i giocatori della prima partita di Football, gioco appunto importato dall'Inghilterra, a inizio secolo.

Dopo questa lunga premessa, alcune indicazioni minime (per saperne di piu' qui).
Ogni definizione e' una sorta di "indovinello".
Tra le varie parole che la compongono, una (o piu' di una), e' sempre la "chiave" o meglio, la conferma, che abbiamo trovato la soluzione. Le altre parole devono essere interpretate come indizi, e alcuni termini (nel mezzo, tra, quasi, ecc) possono essere intesi letteralmente, ovvero come indicazioni che la parola o la lettera e' "tra" un'altra, o che "somiglia" a un'altra (anagramma).
Un esempio:
IL NONNO QUASI CI SI GINGILLA
Allora:
IL NONNO QUASI potrebbe indicare un anagramma de IL NONNO
Potrebbe essere Ninnolo?
Esatto! Ninnolo e' appunto cio' con cui CI SI GINGILLA.

Insomma, questa e' piu' o meno la logica, e chi ha pensato che il nonno si gingilla con qualcos'altro e' meglio che lasci perdere...

Ed ecco a voi...

Crossword2.jpg

Orizzontali
1. Nell'io diviso e invertito, frutto stupefacente al lavoro.
6. Per scrivere pungenti nel liceo scientifico.
8. Ruvido come attori senza chiocciola.
9. Non credenti senza assunzione temporanea, ora e' volontario!
10. Garantito senza la prima in TV.
11. Inizia in mezzo a mo', e' sensibile alla luce nello spazio.
13. Un segno, nel tao piu' o meno, e' dischiuso.

Verticali
1. Unge li' nello zoo senza inizio.
2. Contenuta nel golf davanti al centro america.
3. Parcheggio, per turisti, in mezzo all'Alieno.
4. Noi al contrario tra re in citta'.
5. Per due terzi e' sensibile alla luce e suona come noi.
7. Verso Milano e poi Aosta.
9. E' (latino) il santo inglese.
12. Nel blog e' senza pace (ma solo agli inizi!), dritti verso l'alto.

UPDATE 28.11.2006

Il crossword e' stato risolto.
Le migliori menti di una generazione si sono date battaglia per un po', spremendosi all'inverosimile, con probabili gravi ripercussioni su delicati equilibri familiari, relazioni sociali, e forse anche disturbi alla libido, ma alla fine un sano spirito di decubertiano buon senso ha prevalso.
Non possiamo che ringraziarli, ben sapendo che nessun premio potra' mai essere migliore della certezza di poter dire, un giorno: "io c'ero".

A beneficio di pigri, lazzaroni, e cervelli arrugginiti, ecco soluzioni e i brillanti solutori.


CrosswordDEF.jpg

Orizzontali
1. Nell'io diviso e invertito, frutto stupefacente al lavoro. (OPERAI - chicco)
6. Per scrivere pungenti nel liceo scientifico. (LAPIS - chicco)
8. Ruvido come attori senza chiocciola. (IRTO - checco)
9. Non credenti senza assunzione temporanea, ora e' volontario! (EI - checco)
10. Garantito senza la prima in TV. (OC - chicco)
11. Inizia in mezzo a mo', e' sensibile alla luce nello spazio. (NASA - chicco)
13. Un segno, nel tao piu' o meno, e' dischiuso. (APERTO - checco)

Verticali
1. Unge li' nello zoo senza inizio. (OLIO - chicco)
2. Contenuta nel golf davanti al centro america. (PARCA - checco)
3. Parcheggio, per turisti, in mezzo all'Alieno. (EPT - checco)
4. Noi al contrario tra re in citta'. (RIONE - chicco)
5. Per due terzi e' sensibile alla luce e suona come noi. (AS - non rivendicato... 8-))
7. Verso Milano e poi Aosta. (MIAO - checco)
9. E' (latino) il santo inglese. (EST - checco)
12. Nel blog e' senza pace (ma solo agli inizi!), dritti verso l'alto. (AR - chicco)

Tra parentesi la soluzione e l'autore.


* Probabilmente non e' vero, qualcuno ci avra' provato. Questo e' solo un gioco...

inserito alle 17:47 | commenti (23)

25.09.06

Ara senza Pacis

Nel dibattito Ara Pacis si', Ara Pacis no qui si parteggiava per il no, noncuranti dei sostenitori della posizione ealloralapiramidedellouvre?.
Troppo evidente il fuori scala, il disinteresse per l'ambiente circostante, troppo californiano insomma per il genius loci.
Ora, una bella mazzata arriva dal New York Times.

inserito alle 19:28 | commenti (25)

01.08.06

Rebus 4,11

rebus.jpg

Anche se Barthes ci ricorda che gli scrittori sono in vacanza, ma la loro Musa e' desta, e partorisce senza tregua, la Musa di questo blog sembra essersi addormentata e chissa' se le vacanze le verranno in aiuto.

Intanto per chi, diversamente da me, non vuole mettere il cervello in folle, segnalo il "Cruciverba piu' difficile del mondo 2006", del quale sono venuto a conoscenza grazie una piacevole conversazione con un "rebussista" (thanks, FM) sul mondo dell'enigmistica (a bit of a clue here...).

Devo confessare che, pur non essendo un superappassionato, trovo che la "Settimana Enigmistica" - e lo straordinario contenuto in essa racchiuso - sia davvero un'icona del nostro paese, al pari della pizza o della Vespa.

Percio' buone vacanze al tenero Giacomo che e' in tutti noi.


UPDATE
Ok, forse il rebus non era "perfetto", e la soluzione non era lontana, ma purtroppo il tempo e' scaduto e in assenza di vincitore la Ferrari che era in palio torna in garage...
La soluzione:
B log Eni G Mistico
Blog enigmistico

inserito alle 15:17 | commenti (10)

18.07.06

Slow blog (New York Stories)

Solo 2 post in due mesi...
e' gia' finita la birra?

inserito alle 19:57 | commenti (16)

19.06.06

V-Team vs VE

Qualche post fa abbiamo accennato al libro "Omero nel baltico" di Felice Vinci.
Il libro e' stato appena tradotto in inglese. E non solo: il Bard College ha organizzato un viaggio sulle tracce del percorso ipotizzato da Vinci.
La spedizione del V-Team, come e' stato battezzato il manipolo,

VTeam.jpg

e' raccontata quasi in tempo reale su questo blog.
La genuinita', la passione, il sapore pulito di questa avventura e' un bell'antidoto al fango che ci arriva dai giornali di questi tempi.

inserito alle 19:19 | commenti (3)

16.05.06

Gratta Elis

Esce il Codice Da Vinci e chi ti riciccia: il centro Elis.
Ebbene si', ecco Gratta da Vinci, la risposta sul web al tanto temuto filmone ollivuddiano, a cura delle nuove leve hi-tech dell'Opus Dei che, come avevamo gia' appurato, sono esclusivamente al maschile


Elis.jpg

con una discriminazione di genere, questa si', davvero scandalosa.
Ma grattatevi voi...

inserito alle 18:54 | commenti (3)

05.05.06

Self Quote #8

Le gesta di Zola sono ancora una piccola gemma che e' bene lucidare per mantenere l'illusione dello sport come fatto di divertimento, correttezza e civilta'.

L'illusione, appunto.

inserito alle 18:23 | commenti (2)

28.04.06

Quote #7

Leggiamo su Creative Review che
There is a renewed energy and passion for language
Dylan Williams, Mother strategy director

Tra le cause del fenomeno anche il moltiplicarsi esponenziale dei blog, che rimettono la scrittura in primo piano. Un rinnovato interesse per la comunicazione scritta che riapre i termini della faccenda, dopo anni di totale predominio dell'immagine.
Da antico ammiratore delle prodezze verbali di Pasquale Barbella ho sempre cercato negli annunci italiani, con scarsa fortuna, quel guizzo nel testo che lo rendesse piu' accattivante.
Ora forse qualcosa si muove, almeno dal punto di vista della lunghezza, che ricomincia a crescere.
Vedi ad esempio la pagina per la Peugeot 407, in cui il rapporto testo/immagine torna ai fasti di molti anni fa, anni in cui ancora si puntava sulla parola come elemento dominante dell'annuncio.
Ne leggeremo delle belle?


407.jpg

inserito alle 18:17 | commenti (0)

21.04.06

Volo alla d'AC

Le mostre alla Galleria di Ciampino stanno diventando piu' frequenti dei post di questo blog.
Stavolta e' il turno di Andrea Volo con grandi opere incentrate su Roma.

Quello che mi piace di piu' del suo lavoro e' la capacita' di sorprenderti con colori che non ti aspetti, ma mai "fuori sync", al contrario perfettamente dosati nei loro accenti vibranti, che ben si accompagnano ad un segno apparentemente veloce, ma minuziosamente soppesato.
Immergersi in un quadro di Andrea e' una piccola esperienza multisensoriale, perfino tattile, che ti fa cadere nel suo universo immaginativo, dove pero' si sta un gran bene.

Volo.jpg

inserito alle 12:54 | commenti (2)

12.04.06

Quote postelettorale

Emma Bonino e' colta, competente, dice le cose piu' avanzate sul tema delle unioni civili: ma alla lunga quella totale autoreferenzialita', quella prosopopea, quella drammatica assenza di autoironia la rendono intollerabile.
Remo Bassetti
Giudizio Universale

C'avra' mica ragione, visti i risultati elettorali?

inserito alle 15:27 | commenti (0)

09.04.06

Pre Visioni elettorali

E' solo un gioco.

1 - Il centrosinistra vince.
2 - Il margine e' ampio (tipo 55 a 45)
3 - Forza Italia crolla (diminuisce di oltre il 7%)
4 - UDC cresce proporzionalmente piu' di AN
5 - La somma di UDC e AN supera FI
6 - La Rosa nel pugno supera il 7%
7 - Alla camera la RNP supera RC
8 - Di Pietro tiene
9 - I verdi scendono
10 - Mastella, visti i risultati di RNP, passa dall'altra parte nel nuovo partito unico, guidato da Casini con Berlusconi presidente.

Mi sono allargato? Fatelo anche voi...

inserito alle 10:46 | commenti (17)

24.03.06

Detersivo vs Colorificio

Aumentano le analisi su comunicazione e politica.
E' di prossima pubblicazione su Rolling Stone un'intervista con David Hillman (autore del celebre Guardian pre-redesign, di cui abbiamo gia' scritto), in cui vengono esaminati i simboli dei partiti italiani. Intanto sul Corriere della Sera si puo' leggere un'anticipazione sommaria dei giudizi, che non sembrano esattamente lusinghieri.
L'approccio "cosa ti fa venire in mente" e' forse corretto, ma anche il contesto iconografico nel quale un logo si "muove" deve trovare un po' di spazio. Altrimenti e' facile interpretare, che so, la rosa dei laburisti per il simbolo di un fioraio.
Comunque ben venga tutto cio' che solleva l'attenzione su questi temi.

via SDZ

inserito alle 15:02 | commenti (1)

22.03.06

Tu vo' fa l'ammericano...

Le elezioni si avvicinano.
Nonostante le stia provando tutte, il nostro premier rischia di dover lasciare la poltrona.
E mi stupisce che non abbia mutuato dal suo modello Bush lo slogan vincente "Four more years", traducibile con "Cinque anni ancora", per dare sostegno al suo tentativo di riconferma (lo slogan usato, simile, e' "e andiamo avanti" - evidentemente solo 5 anni non gli bastano).

A ben vedere infatti, Berlusconi ha guardato e guarda alle strategie d'oltroceano.
Un paio di esempi.

Molto spesso i discorsi del Presidente americano sono accompagnati da "fondali" che riportano graficamente e massicciamente la frase chiave del momento, che sintetizza in una formula l'argomento del discorso. Un po' come i calciatori che vengono intervistati davanti ai marchi degli sponsor. E' un modo per dare forza e visibilita' mediatica alle parole chiave.

Ecco l'originale

bush2.jpg


Ed ecco la copia

palco.jpg


Un'altra figura retorica visiva che abbiamo cercato di imitare e' questa

Bush.jpg


Wow, e che noi siamo da meno? Anche noi abbiamo "Il Presidente"
Ecco che spunta un padellone ovale a marcarne l'ufficialita' e l'importanza, diamine.

Padellone.jpg


Ma come spesso accade, la formula del Labranca e' in agguato (Intenzione - Risultato = Trash) e l'idea si moltiplica a valanga, con marchiani (e clamorosi per un'istituzione) errori di spaziatura (la voragine dopo il DELL' qui sotto, o nell'altro la vistosa differenza di track tra Consiglio e Ministri, pur di mantenere una forse non necessaria simmetria centrale)

Padellone2.jpg


o un uso dell'emblema per qualsiasi "fesseria" (notare la simil Casa Bianca).

padellone3.jpg

...ma sii nato in italyyy

inserito alle 14:54 | commenti (1)

Tendenza Mastella

Volete scoprire quali tra i partiti in gara nelle prossime elezioni rappresenta di piu' il vostro "orientamento" politico?
Sul sito Voisietequi potete rispondere a 25 domande e finalmente sapere...
E il risultato potrebbe anche non piacervi.

Test.jpg

via FC

inserito alle 14:07 | commenti (9)

03.03.06

Le fin(i)te bionde

Per chi si fosse preoccupato leggendo la fine di questo articolo sulla scomparsa delle bionde, una notizia rassicurante.
E' una balla.

inserito alle 19:04 | commenti (1)

24.02.06

Strazza e Bindella alla d'AC

Domenica 26 alle 18.30 inaugura la mostra di Guido Strazza e Marina Bindella alla Galleria d'Arte Contemporanea di Ciampino: due "virtuosi" dell'incisione.
Se l'arte contemporanea e' spesso provocatoria, flamboyant, eccessiva, qui siamo di fronte all'opposto.
Atmosfere raffinate. Segni sottili. ritmi musicali.
Un'arte zen che cerca di eliminare il superfluo e mostra come con un "semplice" tratto nero si puo' costruire un universo intero.
Consigliata a chi vuole nettarsi gli occhi da un po' di incrostazioni dello sguardo contemporaneo.


Strazza.jpg
Guido Strazza Orizzonte


Bindella.jpg
Marina Bindella Filigrane


UPDATE Preso alla lontana

Venezia, giugno 2003
L'Italia e' preda di un caldo torrido.
L'afa e' arrivata inaspettata e micidiale. La citta' boccheggia.
Non ho mai sentito cosi' caldo in vita mia.
La tipica chiazza di sudore ascellare non e' piu' una chiazza, e' una cascata, una piena torrenziale che invade ogni centimetro del corpo (avete mai guardato un orosaiwa mentre viene risucchiato dal latte...).
Che ci faccio qui?
Vengo a vedere la Biennale.
Per chi bazzica il mondo dell'arte, la Biennale e' la Biennale, e basta.
The place to be.
Mi aggiro per i Padiglioni infernali, insieme al mio Virgilio.
La stragrande maggioranza delle centinaia o forse migliaia di opere sembra impenetrabile/incomprensibile/ingiudicabile.
Mi sento come Romolo Proietti, fruttarolo (ovvero l'indimenticabile Sordi con signora in visita alla Biennale).
Come lui, non oso commentare.
Un giorno, due giorni, tre giorni.
Inevitabile arriva il collasso, su una panchina dei Giardini.
Mi domando come sara' correre per i canali su un'ambulanza "d'acqua".

Venezia, giugno 2005
E' di nuovo tempo di Biennale.
Stavolta e' meno caldo. Ci sono meno opere. C'e' meno gente.
L'effetto Proietti, pero', c'e' lo stesso.
Ma si apre una breccia.
Alla ricerca di giudizi autorevoli, mi imbatto in un articolo del Guardian (il Guardian...) che spara a zero sull'edizione precedente, il cui curatore, peraltro, e' tutt'altro che in disgrazia.
Accidenti, mi dico, non e' tutto oro quel che luccica.
Qualcosa non torna.

Roma, gennaio 2006
Sfoglio il libro "Le duecento persone che contano nel mondo dell'arte".
E scopro che i maggiori collezionisti al mondo, ovviamente, sono americani.
Sono miliardari americani, proprietari di celeberrimi marchi che tutti conoscono.
Sono loro che fanno il mercato.
Un dubbio atroce mi assale.
Mi immagino questi vecchi bolsi e liftati alle prese con un gallerista di turno che gli magnifica la bellezza dello squalo in formalina o del papa colpito dal meteorite.
Un fruttarolo dell'arte che vende a un americano tanto ricco quanto ignorante la mela piu' rossa per far colpo sugli amici.
Comincio a capire.

Roma, febbraio 2006
Una mostra d'incisione in una galleria ai margini della citta'.
L'incisione e' un po' in difficolta'. Il mercato non la ama.
E' un esercizio lento, minuzioso.
Eppure, guardando le opere in mostra, tutto questo lavoro viene fuori con una forza abbacinante.
Un'arte no frill.
Un'arte asciutta, ma tutt'altro che arida.
Un'arte lieve, che ti sfiora con eleganza senza abbrancarti.
Uno dei due artisti in mostra ha 84 anni, ed e' un maestro riconosciuto dell'incisione. E' silenzioso, asciutto e raffinato come le sue opere, ma alla fine della lunga giornata mi abbraccia e mi ringrazia con l'entusiasmo di un ragazzo.
Io non so cosa dire, mi sembra gia' molto averlo conosciuto.
Torniamo a casa stanchi, io e il mio Virgilio, ma sentiamo entrambi che l'inferno veneziano e' lontano...
Grazie Guido, grazie Marina.

inserito alle 08:33 | commenti (5)

16.02.06

Recinzioni

Finalmente delle recensioni chiare, godibili e che aiutano a capire un film.
Da non perdere

via FC

inserito alle 15:10 | commenti (2)

30.01.06

Cumannari e' meglio che...

Sembra che il nostro Primo Ministro voglia astenersi dal sesso fino al giorno delle elezioni.
Chissa' se chiedera' ai suoi avversari la scopar condicio.

via AP

UPDATE
Berlusconi ha smentito tutto.
Gli avversari possono scopare tranquilli.

inserito alle 19:31 | commenti (0)

24.01.06

Lecco provincia padana

A proposito di Lega, ecco un bell'esempio di padanizzazione strisciante.
La provincia di Lecco rifa' il suo stemma, et voila', ecco apparire un bel "Sole delle alpi".
Poco importa che questo segno sia presente perfino sui pavimenti delle antiche ville romane (forse non lo sanno...).
Diventa manu militari il simbolo della Padania, ora anche nelle insegne pubbliche.
Complimenti.


Lecco.jpg

inserito alle 19:00 | commenti (2)

20.01.06

Copia, incolla e porta a casa

Lo sapevo.
C'e' sempre qualcuno che ha avuto l'idea prima di te.
Ecco un clamoroso sito dove di curiose somiglianze tra annunci pubblicitari se ne trovano a montagne.
E io che credevo di essere (quasi) originale.
D'altronde chi e' senza peccato...

via STZ

PS
Comunque, tanto per non perdere l'abitudine, ne butto dentro un'altra

Biennale.jpg

inserito alle 12:45 | commenti (2)

18.01.06

Birra per tutti

Finora pochissimi post di argomento pubblicitario.
Anche perche' il panorama degli spot di casa nostra raramente ci mostra qualcosa di particolare, infarcito com'e' di scenette e testimonial.
Esiste pero' anche altro. Rifatevi la bocca.

Cliente: Guinness
Agenzia: AMV BBDO
Creativi: Ian Heartfield, Matt Doman
Regia: Daniel Kleinman

inserito alle 11:00 | commenti (22)

14.01.06

Quote of the year

Giovanni Palombarini appartiene alla parte piu' sciamannata del Paese.
Roberto Castelli
Miinistro della Giustizia della Repubblica Italiana

Finalmente, dopo la pausa natalizia, si riprende.
Cercavo nell'aria qualcosa per capire l'orientamento di questo blog per il nuovo anno.
L'ho trovato: sara' un po' sciamannato.
Auguri a tutti.

inserito alle 23:15 | commenti (6)

12.12.05

Fuoco incrociato

Nel lontano 1980, nel libro La terza ondata di Alvin Toffler si usava per la prima volta il termine prosumer, per indicare la progressiva convergenza del ruolo di consumatore e produttore. Oggi quelle previsioni sembrano avverarsi: ad esempio le tecnologie peer-to-peer coniugate all'immagine video permetteranno a chiunque di "produrre" la propria tv e diffonderla su internet.
Ma come faremo a gestire migliaia di canali? Tranquilli, un'altra societa' americana sta realizzando un telecomando attivabile a voce al quale, come in un film di fantascienza, chiederemo di fare per noi lo zapping in automatico per categorie di programmi, fino a quando, trovato qualcosa che (finalmente...) ci interessa, lo fermeremo semplicemente dicendo stop.
E se gran parte del nostro tempo lo passiamo davanti al computer? Semplice, si sta lavorando ad un aggeggio che permettera' di visualizzare facilmente il segnale tv sul monitor del vostro laptop.
Non si scappa.

inserito alle 22:46 | commenti (0)

01.12.05

Fresco di giornata

O era Beruschi?

Beriusconi.jpg

inserito alle 20:01 | commenti (0)

Ancora Incredulita' Delusione Sgomento

Nel 2005 3.1 milioni di morti per AIDS
Nel 2005 4.9 milioni di nuove infezioni

L'UNAIDS dice:

Condom use is a critical element in a comprehensive, effective and sustainable approach to HIV prevention and treatment.

Condoms are an integral and essential part of comprehensive prevention and care programmes, and their promotion must be accelerated.

The male latex condom is the single, most efficient, available technology to reduce the sexual transmission of HIV infection.

Condoms have helped to reduce HIV infection rates where AIDS has already taken hold.

Ma per qualcuno basta solo castita' e fedelta'.

inserito alle 15:49 | commenti (0)

30.11.05

Zeni alla d'AC

Domenica prossima alle 18.30 inaugura alla Galleria d'Arte Contemporanea di Ciampino una mostra di Corrado Zeni intitolata La forza dei legami deboli.
La mostra e' a cura di Gianluca Marziani.
ZENI.jpg

Incidentalmente, nel testo del curatore viene citato "Essi vivono" di John Carpenter, che a mio parere e' un piccolo film straordinario.
Gli alieni si sono impossessati del mondo, occupando i posti di potere, ma le loro orribili fattezze sono rese invisibili, e nei messaggi visivi dei media (pubblicita', tv, ecc.), si nascondono in realta' degli ordini subliminali che invitano al consumo e all'obbedienza (no, non e' la storia di Forza Italia).


inserito alle 14:05 | commenti (0)

28.11.05

Il giorno del non-si-compra

Cavolo, sabato era il Buy Nothing Day, giornata mondiale di astinenza dal consumo organizzata dalla rivista ADbusters.
Ho scordato di dirlo a Tiziana...


BND.jpg

inserito alle 18:34 | commenti (2)

22.11.05

Looking for something (almost) new

D'accordo. Non e' bello.
Ma che ci posso fare: e' piu' forte di me.
Mi capita continuamente di notare curiose analogie tra i tanti artefatti dell'immaginario contemporaneo.
L'ultima e' la pubblicita' di Artissima 2005 "Looking for something new".
E allora, Charly Nijensohn alla Biennale di Venezia, nel 2003?


Artissima.jpg

inserito alle 20:01 | commenti (0)

15.11.05

Time out

Lebron.jpg

Notizia di oggi su Repubblica on line
Dal 2003 qui.
Che tempismo...

inserito alle 18:06 | commenti (1)

L'arte perduta del disegno

Anche se nella presentazione ci sono frasi che stenderebbero chiunque, come
non significa che vada privilegiato soltanto il disegno che si costruisce nella precarieta' e nella provvisorieta' della sua esecuzione ma significa riconoscere in questa immediatezza della presa diretta una capacita' di trascendenza che conferisce al disegno stesso il carattere distillato di un concentrato teorico ed una sapienza manuale che per continuita' di esercizio si da' come fulminea restituzione di sedimentate conoscenze storiche e culturali liberate dal peso della loro incombenza soverchiante
il disegno e' lingua sempre meno corrente, e per questo affascina come una tavoletta antica, come un geroglifico della memoria.

"On paper"
Bulzatti, Di Stasio, Frongia, Gandolfi alla galleria AAM
via dei Banchi Vecchi 61

inserito alle 17:23 | commenti (0)

09.11.05

Il passato ritorna

Tra le cose incredibili di internet c'e' che improvvisamente ti imbatti in persone con le quali hai fatto, piu' di vent'anni fa, cose innominabili, come girare filmini superotto in cui mummie rosa sepolte nella sabbia riemergono dal passato.
E scopri che non sono poi cambiate molto... (la persona, non la mummia)


UPDATE 22.11.2005
Visto il notevole interesse suscitato, non posso non condividere alcune memorabili foto di scena (courtesy of AP), dalle quali ben si evince l'immane sforzo produttivo, l'accuratezza della regia, l'entusiasmo del cast.
Spero che nessuno se ne abbia a male (nel qual caso provvedero' a eliminare le prove del fattaccio).
Come direbbe Ghezzi, buona visione.

Si studia la location
Ma e' lui, il protagonista?
Azione!
Si prepara la nuova scena
Arriva il Grande Capo
Riti terrificanti
Urla sovrumane
Bella coppia
E finalmente


UPDATE 6.12.2005
Abbiamo ricevuto questa immagine che attesta inequivocabilmente come alcuni dei partecipanti alla Mummia Rosa non solo non abbiano esitato a rivedersi, ma abbiano addirittura celebrato con libagioni e abbondanti bevute!
La prova del misfatto

inserito alle 12:49 | commenti (121)

04.11.05

Datemi una pillola...

E' fresco di pubblicazione su Koimednews un pezzo sul packaging dei farmaci.
Se qualcuno e' interessato, per leggerlo basta cliccare qui.
Per rendere ancora piu' credibile l'articolo, mi sono ammalato...

inserito alle 11:02 | commenti (2)

24.10.05

3600 grammi

Oggi e' nata Sara.
Mica chiacchiere.

inserito alle 16:04 | commenti (7)

18.10.05

Giu' le mani dal design

Premessa.
Sembra che finalmente a Roma qualcuno si accorga dell'esistenza del "design" come categoria culturale e leva per lo sviluppo.
Il dipartimento ITACA dell'Universita' La Sapienza organizza con la Provincia di Roma una manifestazione chiamata Roma Design Piu', nella quale vengono articolati una serie di eventi, seminari, mostre ecc.
Fin qui, niente da dire.

Ma andando a scavare si trova sempre la sorpresa.
Una delle opere in mostra e' di tal Luca De Mata, regista televisivo, ex portavoce del Cardinale Sepe, che, riporta il Riformista, e' fedelissimo di Benedetto XVI e la sua televisione e' volutamente dura per non concedere nulla al conformismo culturale imperante e per scompaginare e acuire l'attenzione nel pubblico addormentato nel relativismo del politicamente corretto...
Pure qui il relativismo...
Ma tutto questo che c'entra con il design?

Ma non basta.
ITACA collabora con il Design Art Fair, una mostra mercato da poco svoltasi all'ex cinema Etoile, offrendo un supporto organizzativo e soprattutto culturale a questo evento.
Farevi un giretto sul sito del DAF, godetevi le foto dell'inaugurazione con tanto di tombola benefica (...) e vi accorgerete che e' una specie di Fiera di Roma di lusso, riverniciata dal glamour alla romana.

Che tristezza.

inserito alle 09:28 | commenti (0)

14.10.05

Il lifting del Secolo

Un po' Signore degli Anelli (AF) un po' Italia dei Comuni, la nuova testata del Secolo e' il cambiamento piu' visibile del restyling del giornale di Allenza Nazionale: un lavoro importante, solido, che appena nato sembra gia' maturo.
Non e' che ne parlo a caso: con gli autori del restyling abbiamo condiviso i primi passi professionali e il progetto di un quotidiano merita davvero una segnalazione.
Non si sa mai.

Secolo.jpg


inserito alle 19:07 | commenti (0)

10.10.05

La storia si ripete

Dallas2.jpg
Espresso.jpg

inserito alle 13:07 | commenti (0)

07.10.05

Miracoli del montaggio

Ecco come trasformare Shining in una commedia sentimentale.
Imperdibile.

via Design Observer

inserito alle 18:33 | commenti (1)

06.10.05

Voglia di dominio

Da oggi Beta Version e' diventato un dominio, ovvero un indirizzo Internet vero e proprio: www.betaversion.it
Tra qualche giorno (siamo in ottobre, dopotutto) il blog migrera' sul nuovo lido (e non sara' piu' visibile su questo indirizzo).

thanks to AF

inserito alle 08:22 | commenti (4)

05.10.05

Le visioni di Alessandra

Giovannoni.jpg

Alessandra Giovannoni espone a Roma i suoi ultimi lavori, ispirati al Giardino del Lago di Villa Borghese.
I quadri, grandi, ariosi, tutti giocati sul cromatismo verde-azzurro, ribadiscono, se mai ce ne fosse stato bisogno, la capacita' di Alessandra di dominare la materia pittorica con l'apparente semplicita' di un maestro di calligrafia giapponese.
I suoi non sono paesaggi ma momenti di illuminazione zen, squarci che penetrano la superficie del reale e attingono all'essenza stessa della visione, regalandoci un momento di grazia di cui non finiremo di esserle grati.

Galleria Il Segno, via Capo le Case 4

inserito alle 15:55 | commenti (3)

20.09.05

Ricordi di viaggio

Cesso.jpg

Non ho potuto resistere.

inserito alle 16:17 | commenti (0)