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07.10.08

Portiera vs Papa

L’ultimissima del Papa - sono un po' ossessivo, ammetto - mi ha fatto sobbalzare.
Nel mio piccolo universo di microrisparmiatore, la caduta verticale di un sistema finanziario “drogato”, a quanto ci spiegano, mi tocca relativamente.
E se la tentazione di gioire di fronte al cataclisma che frana in un batter di ciglia sul megamanager stockoptionato è perfino comprensibile, tuttavia, l’idea che questo sconquasso possa aver indotto qualcuno, chiunque egli sia, a pensare: “ecco il Dio denaro spazzato via, ecco finalmente i falsi valori dei mercanti del tempio rivelati per quello che sono”, oppure, cito: “i soldi scompaiono, sono niente, e tutte queste cose che sembrano vere in realtà sono di secondo ordine'', mi ha lasciato perplesso, sembrandomi provenire, anche per il tempismo mediatico che ricorda l'"eleganza" del tifoso che gioisce di fronte all'autogol dell'avversario, provenire dicevo piu’ da un becero predicatore americano che da un fine pensatore.

Dunque, tutti noi che ci affanniamo, giorno dopo giorno, nel tentativo, per qualcuno più facile, per qualcuno più difficile, di costruirci una qualche solidita' economica, siamo vittime di un abbaglio.
Sento già l’obiezione: il Pontefice critica gli eccessi, l’idolatria del denaro, la ricerca fine a se stessa del successo, della carriera.
Mica tanto.
“I soldi sono niente”, ha detto.

I soldi non sono migliori condizioni di vita, migliori possibilità di alimentazione, migliori capacità di istruzione, di miglioramento per se stessi e per i nostri cari. I soldi non sono uno strumento formidabile per inseguire e realizzare i propri sogni.
No, “I soldi sono niente”.

L’economia va in recessione, sempre più persone perdono il lavoro, un intero sistema rischia di collassare con gravissime conseguenze e di fronte a tutto questo il dotto, il filosofo, il teologo che dice, come commenta, come da' speranza?
“I soldi sono niente”.

...

Poi uno gira pagina, legge della portiera Autorina, che gia' il nome dice tutto, e si fa una bella scorpacciata di umanità vera.


UPDATE 19 Ottobre

Ok, d'accordo: la frase del Papa "i soldi sono niente" era una semplificazione mediatica tratta da una ben più articolata omelia - che potete leggere qui per intero - e come dice l'estensore dell'articolo, le omelie del Papa sono "gioielli di omiletica".
Ecco comunque il brano più ampio in cui era inserita la famosa frase riportata dai media:

...Ancor più la Parola di Dio è il fondamento di tutto, è la vera realtà. E per essere realisti, dobbiamo proprio contare su questa realtà. Dobbiamo cambiare la nostra idea che la materia, le cose solide, da toccare, sarebbero la realtà più solida, più sicura. Alla fine del Sermone della Montagna il Signore ci parla delle due possibilità di costruire la casa della propria vita: sulla sabbia e sulla roccia. Sulla sabbia costruisce chi costruisce solo sulle cose visibili e tangibili, sul successo, sulla carriera, sui soldi. Apparentemente queste sono le vere realtà. Ma tutto questo un giorno passerà. Lo vediamo adesso nel crollo delle grandi banche: questi soldi scompaiono, sono niente. E così tutte queste cose, che sembrano la vera realtà sulla quale contare, sono realtà di secondo ordine. Chi costruisce la sua vita su queste realtà, sulla materia, sul successo, su tutto quello che appare, costruisce sulla sabbia. Solo la Parola di Dio è fondamento di tutta la realtà, è stabile come il cielo e più che il cielo, è la realtà. Quindi dobbiamo cambiare il nostro concetto di realismo. Realista è chi riconosce nella Parola di Dio, in questa realtà apparentemente così debole, il fondamento di tutto. Realista è chi costruisce la sua vita su questo fondamento che rimane in permanenza. E così questi primi versetti del Salmo ci invitano a scoprire che cosa è la realtà e a trovare in questo modo il fondamento della nostra vita, come costruire la vita.

Come si vede l'intero periodo gioca sull'opposizione "sostanza-apparenza", in una prospettiva che svaluta l'immanente a favore di una realtà trascendente, ribaltando il nostro concetto di realtà.
Se dunque l'accenno al denaro (la materia, il successo) è fatto certo in quest'ottica più ampia, resta il fatto che esso viene corroborato con un riferimento, senza alcun distinguo, al crollo delle banche.
Pur di dar forza alla propria lettura del mondo, non si guarda tanto per il sottile, e insieme all'acqua sporca (le degenerazioni finanziarie) si butta anche il bambino.

Posted by mario at 07.10.08 20:00

Comments

Beh in un certo senso è vero che i soldi sono niente. Mica ti puoi comprare tutto con i soldi, anzi molto spesso proprio le cose che più vorresti non sono in vendita, quindi in questi casi si può dire che i soldi non sono niente. Però non glielo dite al Papa che è sempre meglio averli

Posted by: Corrado at 09.10.08 15:33

Ciao Corrado
sono naturalmente d'accordo con te... che non tutto si possa comprare è tanto vero che perfino la pubblicità ci ricorda che ci sono cose che "non hanno prezzo".
Proprio per questo mi è sembrato che rimarcare questa ovvietà, dicendo non "i soldi non sono tutto" ma "i soldi sono niente", a beneficio esclusivo di un orizzonte in cui solo la fede, solo l'idea di Dio è l'unica cosa "solida", mi sembra semplicistico e mi fa un po' paura. Il partito nazista, dopo la crisi economica del '29, passò dal 3% al 36% in soli tre anni...

Posted by: mario at 11.10.08 15:21

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